1° marzo 2010, lo sciopero dei migranti
• 26 febbraio 2010 14:35
Al Centro di Prima Accoglienza di Perugia una giornata dedicata al dialogo interculturale. Dibattiti, proiezioni, cena multietnica con i prodotti del commercio equo e musica. Il ricavato della cena sarà destinato al progetto Perugia per Asia dell'associazione Infarmazone
Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?
Primo marzo 2010 si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per sensibilizzare l'opinione pubblica italiana sui temi dell'integrazione e del rispetto delle altre culture.
In occasione della giornata senza migranti che si terrà il 1 marzo con numerosi appuntamenti culturali e manifestazioni in tutta Italia, la Bottega del Commercio Equo Monimbò, Infarmazone Onlus e la cooperativa sociale Perusia, organizzano presso il centro di prima accoglienza del Comune di Perugia in via del Favarone la Giornata senza Migranti.
Dalle 18.30 proiezioni, dibattiti, progetti; alle 20.00 Sapori dal Mondo: cena multietnica con i prodotti del commercio eqo cucinati dagli ospiti del centro di accoglienza. A seguire musica a cura di Mori Fadel.
Questo movimento è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Si collega e si ispira La journée sans immigrés: 24h sans nou, il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010.
Il colore di riferimento di Primo marzo 2010 è il giallo. Scelto perché considerato il colore del cambiamento e per la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare.
Info:
Monimbò 075 573 17 19 - bottega@monimbo.it
Centro di prima accoglienza: 075 572 79 29 - centroimmigrati@libero.it





















