APPELLOPiano regionale di tutela delle acque. Coldiretti: no alla desuinizzazzione dell'Umbria
• 10 novembre 2009 14:39
Con il voto di ieri in II Commissione consiliare regionale del Piano di tutela delle acque, si è deciso “a tavolino” che la suinicoltura in Umbria debba chiudere. È quanto afferma Coldiretti Umbria, all’indomani delle decisioni dell’Organismo consiliare, che hanno confermato tutti i timori più volte emersi nel corso dell’iter normativo, per le ripercussioni negative del Piano rispetto al settore agricolo, in modo particolare per il comparto suinicolo.Proprio nella giornata di ieri, si è tenuto un incontro a Perugia degli allevatori della Coldiretti, dal quale è emersa la profonda amarezza degli imprenditori che si sono visti in pochi mesi “cestinare” la propria attività.
Permane - sostiene Coldiretti - solo una flebile speranza che le ipotesi di modifica del Piano in Consiglio regionale, possano riparare ad una situazione che è precipitata nelle ultime settimane, dopo un proficuo periodo di concertazione.
La convinzione - aggiunge Coldiretti - è quella che si sia voluta, come più volte sottolineato, ridisegnare “dirigisticamente” una mappa normativa che non tiene conto delle realtà e delle opportunità che in termini di economia e di ambiente la suinicoltura rappresenta.
Continuerà quindi l’impegno - conclude Coldiretti - per ribadire come l’agricoltura e in particolare la zootecnia, restino un’attività fondamentale, oltre che per l’intera economia regionale, anche in termini di valorizzazione e presidio del territorio.






















Commenti
Non ci sono commenti