Arte – Al Cerp il “Rumore dell’acqua” di Luigi Frappi
• 16 marzo 2010 11:06
Dalla stretta collaborazione tra la
Provincia di Perugia (Assessorato alla cultura) e il Comune di
Bevagna, oltre che la Pro loco-Iat di Bevagna, nasce "Il rumore
dell'acqua", mostra "in due tempi" delle opere realizzate da
Luigi Frappi tra il 1998 e il 2009. In due tempi poiché mentre fino
al 5 aprile sarà visitabile presso il Centro espositivo Rocca
Paolina di Perugia, dall'8 maggio al 6 giugno le stesse opere
saranno trasferite nell'ex Chiesa di Santa Maria Laurentia di
Bevagna, quando nella cittadina umbra si staranno animando le Gaite.
L'inaugurazione della mostra è avvenuta sabato scorso a Perugia
alla presenza di rappresentanti di Provincia, Comune di Bevagna,
Consiglio regionale e dello stesso artista. Come sottolineato nel
corso della cerimonia, "l'Umbria, di certo, non scopre oggi Luigi
Frappi, ma l'occasione di questa grande immersione nelle sue opere
è, per Perugia e per Bevagna, un evento straordinario, di potenza e
significato pari a un'antologica, simile a una prima mostra quanto
a emozioni e novità scatenate". Sono 86 le opere in mostra, quadri
di grandi dimensioni accanto a tavole e tele più confidenziali,
nature morte e paesaggi. Un allestimento che dà la misura della
levatura artistica di Frappi, annoverato senza ombra di dubbio tra i
"Maestri" di questa terra a cui la Provincia da tempo cerca in
tanti modi di rendere omaggio. La produzione pittorica di Luigi
Frappi non conosce soste da alcuni decenni, ed è caratterizzata da
un costante rigore operativo e una carica umana senza pari, perché
sono proprio queste sue caratteristiche personali e della sua
formazione culturale a mettere l'osservatore nella direzione giusta
per gustare fino in fondo le sue opere. "Soprattutto queste ultime
- è stato fatto notare - ricche di una verve e di un dinamismo che
approfondiscono ancora di più il legame dei "paesaggi" e delle
"vedute" con la terra umbra che l'artista ha sotto i suoi occhi
in ogni momento, anche quando con la fantasia accende altri scenari,
diversi dagli orizzonti umbri". Il Comune di Bevagna parla
esplicitamente di "orgoglio" che prova la città per essere il
luogo di lavoro e di residenza del maestro. Molte le linee di novità
che, su una base di sostanziale continuità, legano la produzione
dell'ultimo decennio a quella ormai "storica" di Frappi. Il
saggio introduttivo del catalogo della mostra - curato dagli enti
promotori - mette in luce, nelle parole di Paolo Portoghesi, sia le
trasformazioni che le persistenze di una pittura tanto magistrale. La
mostra rientra nel progetto di "Terra di maestri", in quanto
ripresa tematica, attraverso un autore, del rapporto fra artista e
ambiente umbro creatosi nell'atmosfera del Novecento.






















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