ARTE IN CRISI L'Accademia agli sgoccioli
• 13 marzo 2009 18:52
L’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, una delle più antiche e prestigiose accademie d’Italia, rischia di chiudere i battenti grazie ad una situazione che di giorno in giorno si sta aggravando.Fondata nel 1573, la seconda più antica d’Italia dopo quella di Firenze, è a tutt’oggi l’unica accademia di belle arti della Regione legalmente riconosciuta.
Retta da uno statuto del 1916, nel 1940 ottiene il pareggiamento alle accademie statali. Garantisce diplomi di primo livello in Pittura, Scultura e Scenografia e un diploma di secondo livello specialistico in Arti visive e discipline dello spettacolo, partecipa ai progetti Erasmus, ha riconoscimenti e successi in campo artistico nazionale e non, proponendosi come una delle istituzioni del comparto AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale di livello universitario) di maggiore vivacità e qualità.
Dal 2003, con un nuovo statuto, si è costituita la Fondazione Accademia di Belle Arti , i cui soci fondatori sono il Comune di Perugia e la Provincia di Perugia, che devono garantire la vita dell’istituzione di alta formazione fino al passaggio della stessa allo Stato, prevista dalla legge 508/99. A tutt’oggi lo status di Fondazione non è stato riconosciuto a causa dell’insicurezza economica. La Regione dell’Umbria interviene, da alcuni anni, con un contributo straordinario .
Nel corrente A.A. 2008/09 l’Accademia è composta da:
- 212 studenti regolarmente iscritti ai corsi;
- 12 docenti dipendenti (ridotti di 4 unità rispetto ai 16 dell’organico per pensionamenti e non reintegrati), assunti con concorsi nazionali, che oltre ai corsi fondamentali hanno assunto l’impegno di garantire altri corsi complementari;
- 20 docenti a contratto a progetto, individuati con graduatorie d'istituto o nazionali, che
coprono i restanti 26 corsi complementari;
- 12 unità di personale non docente (ridotto di 1 unità rispetto ai 13 dell’organico per pensionamento non reintegrata) assunto con pubblico concorso.
Negli ultimi anni i finanziamenti, dovuti per statuto dagli Enti, sono diminuiti ed erogati in tempi sempre più lunghi, causando contrazione delle docenze e difficoltà di programmazione didattica.
Oggi la situazione è giunta al collasso: il Ministero non ha previsto sovvenzioni, il Comune di Perugia ha attuato un ulteriore riduzione del suo contributo mentre, la Provincia di Perugia addirittura non ha previsto alcuno stanziamento per il 2009. Tutto ciò significa che se non saranno stanziati ulteriori fondi entro il mese di marzo l’Accademia non potrà sopravvivere che fino a maggio prossimo non garantendo la conclusione dell’anno accademico. Infatti, eventuali maggiori risorse in suo favore, potranno essere disposte dalle due amministrazioni solo in autunno con l’assestamento dei rispettivi bilanci.
Inoltre in questa situazione non è possibile fornire garanzie agli istituti di credito che normalmente anticipano le cifre in bilancio non ancora erogate.
Questa situazione mette a serio repentaglio il diritto allo studio degli studenti, il futuro lavorativo del personale e aggrava la crisi già in atto della storica istituzione le cui immediate conseguenze saranno il calo delle immatricolazioni e delle iscrizioni e l'impossibilità di un rilancio didattico, previsto delle normative statali del comparto AFAM, in necessari percorsi formativi innovativi e richiesti dall'utenza territoriale.
Del vasto patrimonio artistico che possiede l’Accademia (oltre 390 dipinti, 5.300 incisioni, 12.000 disegni, 600 gessi) da 12 anni una parte è accessibile saltuariamente a Palazzo della Penna e un’altra chiusa in casse è consultabile solo a studiosi che ne fanno specifica richiesta.
Se chiuderà l’Accademia a chi andrà questo prestigioso patrimonio?
al Comune di Perugia, alla Provincia di Perugia, allo Stato,
o dovrà essere venduto all’asta per sanare i debiti dell’associazione ?






















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