GIALLOCittà di Castello. Ammazzato un trentenne polacco. Il presunto assassino si barrica in casa. Blitz dei carabinieri nell'abitazione, un agente rimane ferito ma lo straniero viene arrestato dopo aver esploso colpi di pistola
• 06 novembre 2009 11:14
All'origine della lite tra i due trentenni, finita con l'uccisione dello straniero polacco, ci sarebbero motivi di lavoro. E' quanto è dato sapere dalle prime indiscrezioni sulla vicenda che da questa mattina tiene tutti col fiato sospeso a Città di Castello (Pg). Colui che è accusato di essere l'assassino è un trentenne sudafricano che nella tarda serata di ieri avrebbe raggiunto il trentenne polacco a Citerna e l'avrebbe ammazzato. I carabinieri di Città di Castello l'hanno ricercato durante la notte. Questa mattina intorno alle 7 hanno individuato la sua abitazione invitando lo straniero ad uscire. Lui si è barricato dentro casa minacciando gli agenti di sparare. Dopo numerosi tentativi di sollecitazione ad uscire i militari hanno deciso di fare un blitz. L'uomo alla vista degli agenti avrebbe prima indietreggiato e poi avrebbe sparato con una pistola. Un agente del Gis è rimasto ferito al volto, in maniera non preoccupante fanno sapere alcuni testimoni. L'uomo è stato bloccato ed arrestato. In possesso aveva la stessa arma con la quale avrebbe ucciso il giovane polacco. E' quanto trapela dalla prima analisi delle forze dell'ordine. L'agente ferito - secondo quanto hanno raccontato alcuni testimoni - durante il trasporto in ambulanza appariva lucido. A ferirlo non sarebbe stato un proiettile ma una scheggia.






















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