ATTUALITA'Accusati di avere organizzato una ronda non autorizzata, tre giovani trentenni ternani
• 14 novembre 2009 14:30
Sono stati accusati di avere dato vita a una vera ronda non autorizzata tre giovani ternani, tutti trentenni, due nullafacenti e un venditore ambulante, denunciati a piede libero dalla squadra volante della questura di Terni. Dagli accertamenti è tra l'altro emerso che poco prima avevano compiuto un controllo nei confronti di un uomo agli arresti domiciliari per droga. Il personale della questura, dopo averli fermati per un normale controllo ha accertato che i tre si muovevano con una Alfa 33 munita di lampeggiante di colore blu, del tipo in dotazione alle forze di polizia, nonchè di una paletta per segnalazione stradale. Indossavano pettorine rifrangenti e avevano tesserini e placche di identificazione, non autorizzate, con la scritta polizia. È anche emerso che poco prima avevano controllato il soggetto ai domiciliari, accusandolo di avere rubato una vettura, lasciando l'abitazione dopo avergli rivolto diverse domande. La polizia ha poi perquisito l'abitazione di quello che è considerato il capo del terzetto e si faceva chiamare maresciallo. Hanno così sequestrato - secondo quanto si è appreso in questura - una carabina ad aria compressa, ricetrasmittenti, un registro nel quale sono annotati nomi degli appartenenti alla ronda, i compiti che dovevano svolgere, le quote di iscrizione versate. Tutto il materiale è stato sequestrato e le indagini proseguono anche per accertare se i tre avessero eventualmente avanzato richiesta alla prefettura per fare parte di ronde. I tre sono stati comunque denunciati in relazione ad un articolo del codice penale che sanziona coloro i quali utilizzano ed usano «distintivi o documenti in uso ai corpo di polizia ovvero oggetti o documenti che ne simulino la funzione»





















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