AUGURIOBottini: "L'avvio dell'attività venatoria sia occasione di divertimento nel rispetto delle regole"
• 31 agosto 2009 17:17
«L'avvio della stagione venatoria in Umbria sia per tutti i cacciatori una giornata serena e gratificante, all'insegna del divertimento e nel pieno rispetto delle regole». È l'augurio rivolto dall'assessore regionale Lamberto Bottini a tutti i cacciatori in vista dell' apertura, il prossimo 2 settembre, della nuova stagione della caccia. «L'attività venatoria, profondamente sentita e radicata in tutto il territorio umbro - prosegue l'assessore - è stata anche quest'anno preparata accuratamente, cercando di risolvere le diverse problematiche del settore in maniera partecipata e concertata. Il metodo di lavoro che abbiamo seguito come Assessorato ha visto il massimo coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Pur presentandosi inevitabili difficoltà - continua l' assessore alla caccia - per trovare punti di sintesi in una materia così complessa, sono state sempre assunte decisioni ampiamente condivise. La stagione venatoria che sta per iniziare deve quindi servire da stimolo per migliorare in futuro. Anche prevedendo - dice Bottini - nuove forme di coinvolgimento del mondo venatorio per affrontare il complesso delle questioni in modo sempre più adeguato ed efficace». A livello nazionale, «va seguito con particolare attenzione - rileva l'assessore regionale - il dibattito attorno all'ipotesi di modifica di una legge 'cardinè del mondo venatorio, la 157/92». Va affrontata, inoltre, «la delicata questione delle deroghe alla direttiva Europea 79/409/Cee, con l'auspicio di poterla chiarire in modo definitivo. In riferimento a questo - sottolinea Bottini - la Regione Umbria ha agito con la massima correttezza ed efficacia, per adeguarsi alle indicazioni della Comunità Europea ed evitare pesanti sanzioni, attivandosi per raccogliere un notevole quantitativo di dati sulle popolazioni di avifauna presenti tramite il proprio Osservatorio faunistico regionale. Per poter essere utilizzati - conclude l'assessore regionale alla Caccia - i dati raccolti devono essere necessariamente 'amalgamatì con quelli eventualmente acquisiti da altre Regioni, come l'Umbria ha più volte sollecitato e la Regione tornerà ad attivarsi affinchè questo si concretizzi».






















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