Caso Bianzino: il GIP archivia il fascicolo
• 17 dicembre 2009 11:32
Archiviato dal gip di Perugia, Massimo Ricciarelli, il fascicolo per omicidio a carico di ignoti per la morte di Aldo Bianzino, il falegname arrestato il 12 ottobre dell'anno scorso per la coltivazione di alcune piante di canapa indiana e morto in carcere due giorni dopo.
All'archiviazione si erano opposti i familiari di Bianzino, i genitori Giuseppe e Maura, rappresentati dall'avvocato Massimo Zaganelli e la prima moglie, Gioia Tognolo, rappresentata dagli avvocati Critina Di Natale e Donatella Donati. Il pubblico ministero aveva chiesto l'archiviazione ritenendo la morte di Aldo Bianzino legata a un aneurisma cerebrale, richiesta accolta dal gip che ha quindi disposto l'archiziazione. Per gli stessi fatti il gup di Perugia, il 25 novembre scorso, ha rinviato a giudizio per i reati di omissione di soccorso, omissione di atti di ufficio e falso, l'agente della polizia penitenziaria in servizio nel carcere del capoluogo umbro la notte in cui Bianzino mori'. Il processo a suo carico comincera' il 28 giugno prossimo. In particolre l'agente della penitenziaria e' accusato di non avere chiamato la guardia medica nonostante le ''ripetute'' richieste di soccorso di Bianzino. L'imputato - difeso dall'avvocato Daniela Paccoi - ha sempre rivendicato la correttezza del proprio comportamento.
Il SiNAPPE (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria ha da poco diramato un comunicato dove esprime "grande soddisfazione per l'esito dell' iter giudiziario inerentel'ipotesi di omicidio volontario per il caso Bianzino, accusa gravissima, che si è conclusa appunto l'altro ieri con l'archiviazione cosi come tra l'altro richiesto dalla Procura, stabilendo che il povero Bianzino è morto di cause naturali.
Sulla vicenda rimangono molti interrogativi ancora non del tutto chiariti.






















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