CASO MEZUltime battute al processo contro Amanda e Raffaele. Sabato le richieste di condanna
Maurizio Troccoli • 19 novembre 2009 15:33
Dopo un solo giorno dalla richiesta della conferma della pena a 30 anni, formulata dal procuratore generale, in corte d'Appello d'Assise, nei confronti di Rudy Hermann Guede, si passa all'altro processo, in primo grado, sempre in corte d'Assise e sempre per lo stesso omicidio, nei confronti di Raffaele Sollecito ed Amanda Knox accusati di essere gli assassini di Meredith. Domani è il giorno della requisitoria dei pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi, che ripercorrerà tutta l'inchiesta sull'omicidio della studentessa inglese. Ai magistrati è stata riservata anche l'udienza di sabato quando formuleranno le richieste di condanna. I pm delineeranno il quadro degli accertamenti svolti dalla squadra mobile di Perugia, dallo Sco e dalla polizia scientifica dopo il delitto avvenuto nella notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. Al collegio presieduto da Giancarlo Massei con a latere Beatrice Cristiani (affiancati da sei giudici popolari) riepilogheranno testimonianze ed elementi scientifici a carico dei due giovani nel processo cominciato il 16 gennaio scorso. Per la prima volta ascolteranno la richiesta di condanna. I pm dovranno chiedere al giudice gli anni che, a loro avviso, i due dovranno scontare. Poi toccherà alle difese che dovranno giocarsi le ultime carte per cercare di smontare il teorema accusatorio dei pm. Sollecito, 25 anni, originario di Giovinazzo, e la Knox, ventiduenne di Seattle, sono stati rinviati a giudizio per l'omicidio omicidio volontario della Kercher, per violenza sessuale nei suoi confronti, porto ingiustificato di un coltello, furto (circa 300 euro, due carte di credito e due telefoni cellulari della vittima) e simulazione di reato (per l'effrazione compiuta in una delle camere della casa del delitto per, ritiene la procura, sviare le indagini). La sola americana deve rispondere inoltre di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba per averlo coinvolto con le sue dichiarazioni nell'indagine sull'omicidio Kercher al quale è stato poi però riconosciuto completamente estraneo. Entrambi si sono comunque sempre proclamati estranei agli addebiti. La sentenza è attesa tra il 4 e il 5 dicembre prossimo.






















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