Comunicato dell Binetti "Verso il nuovo Partito".
• 12 maggio 2010 15:16
Lunedì a Perugia si è svolta la prima riunione di avvio del processo di cambiamento dell'Unione di Centro verso il nuovo grande partito lanciato da Pierferdinando Casini.Una iniziativa politica che non si risolverà in una semplice operazione di maquillage, non sarà una sorta di restyling di un partito che ha comunque una solida e profonda tradizione politica alle sue spalle. Capire bene quali i nuovi obiettivi che l'UDC, o comunque si chiami il nuovo partito, vuole darsi non è nè facile nè scontato. E per questo l'appuntamento di Todi nella prossima settimana diventa strategico e sollecita tutti coloro che vogliono concorrere alla costruzione del nuovo partito ad una partecipazione attiva e generosa.
Le ultime elezioni hanno visto l'UDC andare da sola, con un suo profilo specifico, ma lo hanno anche visto schierarsi a destra e a sinistra a seconda dei programmi e delle prospettive concrete offerte dagli alleati, lo hanno visto contrastare la Bonino nel lazio e sostenere la Bresso in Piemonte e tutto ciò ancora oggi è sembrato poco comprensibile a molti elettori, che ora si aspettano una grande chiarezza nel nuovo progetto politico, nelle alleanze potenziali, e nello stile di conduzione interna del partito, che tutti auspicano animato da profonda democrazia interna. La democrazia interna di un partito, di ogni partito, è oggi nello stesso tempo segno di libertà e di unità, uno specchio fedele di come si possa e si debba vivere responsabilità individuale e responsabilità politica e sociale.
Di tutto questo si è parlato nell'incontro di lunedì, che ha visto una partecipazione molto vivace e sopprattutto fortemente motivata ad accompagnare questa fase di crescita con cambiamento dell'UDC.
Apprezzando la naturale diversità delle posizioni emerse, segno concreto di uno specifico e rinnovato impegno da parte di tutti, l'on. paola binetti, recentemente nominata come commissaria UDC in Umbria, ha voluto sottolineare alcune parole chiave che ripropongono quanto già prefigurato da Casini a livello nazionale:
1.
piena laicità nella assunzione di responsabilità personale e collegiale, con una forte ispirazione cristiana che guardi ai grandi temi della vita e della famiglia, con un impegno rigoroso nella gestione della cosa pubblica ;
2.
riconciliazione, per superare anche a livello interno possibili tensioni e contrasti, trasformandole nelle naturali risorse di un grande partito che si candida a governare il Paese a partire dai comuni in cui si andrà prossimamente alle elezioni; il no al bipolarismo malato che ci affligge comincia proprio dai territori;
3.
apertura, per andare incontro a quanti hanno reagito con l'astensione alla insoddisfazione per l'attuale clima politico, mettendo in gioco la disponibilità a parlare con le persone una ad una, per stimolare in tutti un concreto desiderio di condivisione e di partecipazione
4.
riaffermazione dell'unità nazionale, espressa dalla convinzione della identità culturale e valoriale che ci lega e materializzata nella solidarietà che fonda una critica argomentata al federalismo fiscale e alle spinte separatiste della Lega






















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