CONGRESSOBottini inaugura la seconda fase della campagna per la carica di segretario del Pd. I risultati dei circoli "un successo". Ecco tutti i particolari
• 01 ottobre 2009 16:25
All'indomani dei risultati ottenuti nei circoli, per il congresso del Partito democratico e per la nomina di segretario regionale del Pd, Lamberto Bottini, candidato in quota Bersani, intepreta con ottimismo i dati e rilancia la sua idea di partito e dell'Umbria.
Riceviamo e pubblichiamo
Chiusa la prima fase congressuale, il candidato alla Segreteria regionale del Partito democratico per la mozione Bersani Lamberto Bottini fa un primo bilancio del voto nei circoli e si prepara alle primarie. “Non posso che esprimere soddisfazione – ha detto – per questa prima fase che ha visto una partecipazione molto significativa degli iscritti, i quali, in maniera chiara, hanno espresso apprezzamento per i contenuti della mozione Bersani e Bottini, oltre che per un rinnovato Pd all’altezza delle sfide di governo che ci attendono”. Al voto nei Circoli territoriali del Pd si è, infatti, recato il 70% degli aventi diritto (circa 16.600 persone), il 10% in più della media nazionale. “Un risultato importante – secondo Bottini – per chi fa della partecipazione un punto importante e identitario”.
A livello regionale, la mozione Bersani ha raggiunto il 53,5% delle preferenze, mentre la mozione Franceschini si è attestata sul 41% e la Marino sul 5,5%. In provincia di Terni Bersani vola a quota 54,5% contro il 37,5% della Franceschini e l’8%. Ottimo il risultato conseguito da Bersani e Bottini nel Perugino, dove si è superato il 53% (42,5% Franceschini, 4,5% Marino), e nelle città di Terni e Perugia (a Perugia si è, addirittura, raggiunto il 57%, contro il 39% di Franceschini e il 4% di Marino e per Bersani e Bottini si sono espressi ben 19 circoli su 29). “Siamo molto contenti del risultato conseguito – ancora Bottini – che delinea una maggioranza politica netta all’interno del Pd. In Umbria la partita non era semplice ma 12 punti di scarto era quanto di meglio potessimo immaginare”.
“Si apre ora – ha sottolineato Bottini – la fase che porterà alle primarie del 25 Ottobre, dove ci si aspetta un’ampia partecipazione che possa consolidare questo primo importante risultato”. Al centro della campagna congressuale di Bottini ci sarà un “Viaggio al cuore dell’Umbria” (dettagli in allegato).
“Siamo convinti – ha spiegato Gianluca Rossi, coordinatore regionale della mozione Bersani – che la nostra proposta, dopo il successo profondo e radicato nei circoli, potrà trovare nuova linfa dal voto degli elettori e ulteriore consenso alle primarie”. “Bottini – ha detto Sandro Corsi – è persona di spessore, serietà e profondità nell’analisi della realtà umbra” e il suo progetto, unitamente a quello di Bersani, saprà imprimere un’aria di rinnovamento al Partito Democratico. “Senti che bel vento”, il seguito della canzone di Vasco Rossi dalla quale si è scelto di prendere spunto per lo slogan della prima fase congressuale, potrebbe ora accompagnare il viaggio di Bottini verso le primarie del 25 ottobre. A sottolineare la convinzione che il confronto con il voto degli elettori del Pd non possa che consolidare il grande risultato fin qui conseguito. Soprattutto “a giudicare – ha spiegato Maria Prodi – dall’ampiezza e dalla coralità del riconoscimento accordato alle figure di Bersani e Bottini candidati segretari del nostro partito”. Sarà importante, ora, puntare “all’unità del partito e lavorare – conclude Bottini - per mettere a leva tutte le energie presenti nel Pd”.
Un partito a vocazione maggioritaria, significa avere come obbiettivo la rappresentanza dei problemi degli interessi della maggior parte della società. Questo è il partito che abbiamo in mente, questo è il partito che vogliamo costruire. Per questo l’occasione della campagna delle primarie del Partito Democratico dell’Umbria, per noi rappresenterà l’occasione per allacciare un dialogo con la società umbra.
Il viaggio nel cuore dell’Umbria è la campagna di ascolto che la mozione Bersani svilupperà per definire le priorità della piattaforma politica e di riforme necessarie alla modernizzazione dell’Italia e dell’Umbria.
Compito di un partito politico è quello di coinvolgere i cittadini, attribuendo protagonismo alle persone con cui individuare i percorsi, costruire risposte ai nuovi bisogni e definire i confini di quella politica capace di suscitare emozioni e passioni capaci di mobilitare la gente e non solo il ceto politico.
In questo viaggio incontreremo le persone che con merito, creatività, innovazione, sono nelle imprese, nelle professioni, nell’università, nel no profit e stanno dimostrando che un’Umbria del futuro già esiste e combatte quotidianamente per uscire fuori da una crisi strutturale che sta modificando i paradigmi della competizione e della coesione civile.
Sta alla politica definire quel senso comune necessario per trasformare in sistema questo complesso di individualità diffuse in tutto il territorio umbro. Noi vogliamo costruire un partito in grado di “Pensare l’Umbria di domani”.
In questo quadro il congresso del PD deve necessariamente diventare il congresso della società Umbra senza cedere a sterili discussioni che rendono il partito incomprensibile al di fuori dei propri confini.






















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