CONGRESSOMozione Franceschini: troppo presto per fare bilanci sulle consultazioni. "Rispettiamo le regole"
• 21 settembre 2009 14:05
Dato il proliferare di percentuali relative ai dati scrutinati nei circoli per le convenzioni provinciali e regionali del congresso PD dell’Umbria, dal Coordinamento regionale della Mozione Franceschini si leva un appello affinché non si utilizzi questa primissima fase della consultazione per meri interessi di parte. “Il Comitato ricorda infatti che ad oggi si è votato solo in 14 circoli in tutta la regione e ciò non rappresenta un campione attendibile per tracciare un bilancio; da qui l’esigenza di un richiamo ad un comportamento coerente con quanto prevede il regolamento del Partito, ovvero, che la comunicazione ufficiale dei primi risultati non può che essere effettuata solo dopo un campione del 15% sul totale. Dal coordinamento si aggiunge inoltre “che sarebbe opportuno dare seguito a questa norma regolamentare affinché il voto di ogni iscritto sia libero e consapevole dimostrando con ciò di essere un partito sano e credibile. In ogni caso è bene precisare – si aggiunge dal Comitato – che fatta eccezione per il risultato di San Martino in Colle peraltro ampiamente previsto, in cui a prevalere sono state logiche individualistiche già note, la mozione Franceschini si attesta su una sostanziale situazione di pareggio, come stanno a dimostrare i risultati di Corciano Ellera, Città di Castello ( in cui registra uno scarto di 22 voti ) e nei sette circoli di Terni ( con 224 voti a Bersani e 209 a Franceschini). La mozione, inoltre, ha già riportato un risultato positivo a Fossato di Vico (con una percentuale vicina al 70%) così come in uno dei due circoli di Baschi, ad Otricoli (70%) e in uno dei due circoli di Narni. In conclusione, giova ricordare, che chiusa la fase delle convenzioni si aprirà quella delle primarie per la scelta del segretario nazionale e regionale pertanto auspichiamo la più ampia partecipazione democratica perché sia il preludio alla vittoria di Dario Franceschini ed Alberto Stramaccioni”.






















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