CONGRESSOStramaccioni: siamo felici per il risultato ottenuto. Fiduciosi nel superamento alle primarie
• 02 ottobre 2009 15:57
Si dice soddisfatto Alberto Stramaccioni, candidato alla segreteria regionale del Pd, nella lista "Riformisti per l'Umbria", del risultato ottenuto nelle elezioni dei circoli: “I voti a noi attribuiti che rappresentano il 42 per cento dei consensi rappresentano un risultato che non era facile conquistare. In Umbria quasi tutti i sindaci e gli amministratori sono schierati con Bersani: è un sistema di potere che tende solo a riprodurre se stesso. Ci sono state intimidazioni fatte a persone che si volevano candidare con me e poi hanno stranamente rinunciato. E poi, il voto nei circoli è stato condizionato”. Non le manda a dire il segretario provinciale del Pd umbro agli "amici" bersaniani, facendo una analisi del voto che parte dalle difficoltà incontrate durante questa prima fase di campagna congressuale e dalle aspettative di misure superiori, della mozione vincente.
L'artiglieria pesante che secondo Stramaccioni il candidato Bottini ha messo in campo, non ha dato il risultato da loro sperato: “Il 53 per cento dei voti ottenuti dalla mozione Bersani è un risultato molto magro rispetto alle aspettative e alle forze messe in campo”. “Non si può continuare - prosegue Stramaccioni - a dare sostegno ad una politica che ha portato a questo stato di cose. Il loro obbiettivo era il 60%, e se hanno raccolto solo il 53 in vista di marzo ci dobbiamo preoccupare”. Fa riferimento alla tornata elettorale Stramaccioni evidenziando un rischio più volte segnalato da più parti, di perdere la guida della Regione per i prossimi anni. "C'è bisogno di vera innovazione politica, sia per il sistema sociale, sia per quello economico e produttivo - aggiunge - se si vuole risollevare la china dopo questo periodo di crisi che attanaglia la piccola e media impresa dell'Umbria".
Quanto al risultato ottenuto nel capoluogo Stramaccioni aggiunge “Saremmo alla pari se togliessimo dal risultato 3 circoli molto pesanti come Villa Pitignano, San Martino in Colle e San Sisto. Fatti i conti saremmo più o meno sullo stesso livello di consensi”. Partita aperta per le primarie, dunque che secondo Stramaccioni possono determinare il superamento della differenza ottenuta con il voto degli iscritti. La forbice di consensi che ci separa - ha detto - ci fa ben sperare sulla possibilità di rimonta alle primarie. Lì voteranno i cittadini, non soltanto gli iscritti ed in base ai dati che abbiamo ci sono buone possibilità di rimonta e superamento. “Lavoriamo per portare più persone possibili alle urne. Potrebbero andare in 40,50 mila votanti. Duemila voti di scarto dunque sono niente” ha specificato.
Ma c'è battaglia tra i due fronti anche sulla validità di alcune schede. Sono in discussione schede dove il voto espresso sarebbe a suo avviso chiaramente indicativo della volontà di chi ha votato “Laddove - spiega - la croce sia stata apposta nel rettangolo superiore che riporta nome e cognome del candidato, e non nelle apposite caselle per il voto alle liste. Laddove siano state votate più liste (due o tre) collegate al candidato Stramaccioni”. Sarebbero 200-250 le schede annullate che la mozione contesta con un ricorso firmato in calce dal segretario di Perugia Leonelli, dall’ex assessore ternano Guido Guidi e dall’onorevole Giampiero Bocci.






















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