CONSIGLIO REGIONALE'Fratelli d'Italia dà fastidio a chi coltiva sogni impossibili di seccessione'
• 17 agosto 2009 14:28
“Il ‘senatur’ alla fine ha scocciato: Fratelli d’Italia non si tocca! Questa non vuol essere una mera dichiarazione d’intenti propagandistica ma al contrario la constatazione che in un periodo di forte individualismo e con i valori fondanti di una comunità molto indeboliti dalla globalizzazione e dal relativismo morale, proprio l’Inno di Mameli, una marcetta, certo non un capolavoro come il “Va pensiero” di Verdi, rappresenta ad oggi un positivo momento di coesione comunitaria”. La dichiarazione è del consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Cdl per l’Umbria), che fa riferimento alle parole di Bossi riportate oggi dai quotidiani.“Forse più che al presidente emerito Ciampi – aggiunge Lignani - bisogna dire grazie ai tanti successi sportivi che hanno fatto di ‘Fratelli d’Italia’ un inno conosciuto da tutti, checchè ne pensi Bossi, il quale sa di mentire ma vuole attaccare quello che è uno dei pochi cementi rimasti dell’unità nazionale. Dai Mondiali di calcio del 1982 infatti – prosegue - l’Inno nazionale, curiosamente ancora provvisorio, ha ripreso progressivamente il ruolo che gli competeva, soppiantando squallidi surrogati di ispirazione comunista e resistenziale che facevano la parte del leone nelle manifestazioni ufficiali”.
“La Lega pone problemi ed affronta battaglie condivisibili – afferma Lignani - quando vuole valorizzare le comunità locali e sottolineare il valore delle identità municipali e la loro storia. Ma questo non è in contrasto con una nazione che si è formata con quattro guerre di indipendenza e ha resistito a colpi terribili come quello del secondo conflitto mondiale. I sogni di secessione – conclude - li rimetta nel cassetto il buon ‘senatur’, oppure rischia di mettere in crisi un’alleanza, anche nella nostra regione, che ha molto da fare e da proporre per l’intera nazione e per l’Umbria”.






















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