CONSIGLIO REGIONALEFamiglia, la Terza Commissione pianifica i lavori sulla proposta di legge di iniziativa popolare. L’8 ottobre la prima audizione
Mauro Sedda • 01 ottobre 2009 16:48

La Terza Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Enzo Ronca, ha avviato questa mattina la discussione sul metodo da seguire per analizzare e discutere la proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per la promozione e la tutela della famiglia”. Lo comunica una nota della Regione.
E’ stato stabilito di procedere sollecitamente alla discussione della legge, cercando di portare il testo in Aula prima delle vacanze di Natale.
Una volta verificate con esattezza le differenti materie sui cui la legge interviene - riferisce la nota - (che spaziano dal sociale alla sanità, dal bilancio alle politiche tributarie) verranno indette audizioni con gli assessori competenti ed anche con la società civile e i soggetti più direttamente coinvolti.
La commissione si riunirà giovedì 8 ottobre per ascoltare l'assessore alle politiche sociali, Damiano Stufara, in merito al Piano Sociale e alla proposta di legge sulla famiglia. Nella stessa giornata si svolgerà anche l'illustrazione della legge sulla caccia del consigliere Tracchegiani (la Destra) e l'audizione dell'assessore Maria Prodi e del direttore dell'Ufficio scolastico regionale Nicola Rossi sugli effetti della 'riforma Gelimini' e sugli indirizzi delle scuole superiori in Umbria.
Venerdì 9 ottobre ci sarà l'audizione con le categorie interessate alla proposta di legge del consigliere Vinti (Prc Se) sul reddito sociale. Giovedì 15 ottobre - conclude il comunicato - si svolgerà un'altra audizione con uno degli assessori competenti ai differenti ambiti inerenti la proposta di legge sulla famiglia a cui seguirà, venerdì 16 ottobre, l'audizione con le categorie sociali interessate alla legge.
Le seguenti dichiarazioni sono state rese note dal Consiglio Regionale dell’Umbria.
La soddisfazione di Sebastiani. “Finalmente è stato avviato in III Commissione un confronto serrato ma costruttivo sulla proposta di legge di iniziativa popolare sulla famiglia, che ha portato alla decisione del capogruppo del Pd di separare tale proposta di legge da quella sulle unioni di fatto, a suo tempo presentata dalla maggioranza”.
Queste le parole di Enrico Sebastiani (FI-Pdl).
“Per la prima volta - aggiunge - posso dichiararmi soddisfatto per quanto deciso in Commissione, poiché ritengo che ci sia stata chiarezza nel non confondere la famiglia con le coppie di fatto, accantonando le posizioni preconcette ed ideologiche, e creando un nuovo clima favorevole alla discussione, che denota un forte senso di responsabilità e potrebbe essere il presupposto per una vera accelerazione verso l’approvazione della legge”.
La critica di Stefano Vinti. Dura critica da parte del capogruppo di Rifondazione comunista in riferimento al sostegno dato dai Vescovi umbri alla proposta di legge regionale che contiene le “disposizioni per la promozione e la tutela della famiglia”. “Una ingerenza - afferma - e una pressione impropria verso l'Assemblea legislativa e verso la libertà di valutazione e di scelta dei consiglieri regionali dell'Umbria, portata avanti utilizzando la loro posizione e della loro influenza sui cittadini”.
Vinti ribadisce di essere “favorevole ad uno Stato laico in cui l'influenza delle religioni non interferisca con le scelte delle istituzioni democratiche”.
“Tra l'altro - prosegue - i Vescovi dichiarano di essere stati tra i protagonisti della raccolta di firme per la legge popolare, facendo intendere non un semplice supporto alle istanze della legge medesima ma interesse diretto, sociale, culturale e anche politico”. “Questa proposta di legge - conclude - non può incidere sul percorso dell'altra proposta, quella per il riconoscimento delle coppie di fatto, il concetto di famiglia deve essere declinato al plurale secondo le modalità con cui le persone che si amano decidono liberamente di condividere la propria vita”.
Il commento di Fabrizio Bracco. Anche il presidente del Consiglio regionale interviene sulla vicenda riguardante l’iter della proposta di legge di iniziativa popolare. “La Commissione Affari sociali - afferma - ha definito, nella riunione di oggi, l’ordine dei lavori per l’analisi e l’approfondimento dei contenuti della proposta di legge a tutela della famiglia. Al termine di questo necessario lavoro istruttorio, l’Assemblea regionale, nella sua piena autonomia legislativa, discuterà e approverà il provvedimento”.
Bracco conclude sottolineando che “è proprio la complessità e delicatezza della materia a determinare la necessità di elaborare un provvedimento che, nel rispetto dei principi ispiratori dei proponenti, possa avere una condivisione piena da parte del Consiglio regionale ed una efficacia reale, che soltanto il pieno esplicarsi dell’autonomia legislativa dell’Assemblea regionale può garantire”.
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