CONSIGLIO REGIONALEPrima Conferenza regionale dell’economia e del lavoro: "Un momento di riflessione sull’Umbria e le sue prospettive"
Mauro Sedda • 23 novembre 2009 15:14

“Il Presidente del Consiglio convoca annualmente i rappresentanti istituzionali, funzionali, economici e sociali della regione nella Conferenza regionale dell’Economia e del Lavoro. Il Consiglio regionale sulla base degli atti della Conferenza può adottare linee di indirizzo”. Questo è quanto prevede lo Statuto della Regione Umbria in merito alle procedure di concertazione e proprio in base a questo articolo della Carta regionale è stata convocata la Conferenza regionale dell'economia e del lavoro (Crel), che si svolgerà a Terni (nel Centro arti opificio Siri, via Campo Fregoso n.98) venerdì 27 e sabato 28 novembre, sul tema “Economia e società in Umbria ”. Il tutto è stato reso noto da un comunicato della Regione.
L'iniziativa - prosegue la nota - è stata presentata questa mattina a Palazzo Cesaroni, sede del Consiglio regionale dell'Umbria, dal presidente Fabrizio Bracco e dai componenti dell'Ufficio di presidenza Mara Gilioni, Raffaele Nevi e Andrea Lignani Marchesani.
“La convocazione della Crel - ha spiegato Bracco - pur arrivando alla fine della legislatura rappresenta un segnale importante: la scelta di dare comunque applicazione a quanto previsto dallo Statuto e di creare un precedente; d'ora in poi, essendo stata costituita, la conferenza dovrà essere convocata ogni anno”.
Il presidente Bracco ha evidenziato che la Conferenza “rappresenta un momento fondamentale del metodo della concertazione tra Consiglio regionale e categorie economiche e sociali: autonomie locali e funzionali, soggetti economici e sociali si incontrano per confrontarsi sulla situazione della regione e sulle prospettive del 'Sistema Umbria' per trarne indicazioni sui futuri atti di programmazione”.
Bracco ha, infine, spiegato che “la scelta di convocare la Conferenza a Terni ha una valenza simbolica legata al modo in cui la realtà ternana sta vivendo la crisi e alla presenza di realtà produttive orientate all'esportazione e ai mercati internazionali. Le analisi e le sollecitazioni che emergeranno potranno trovare spazio - ha concluso - nella discussione sul Documento annuale di programmazione 2010 che l'Aula si appresta a vagliare”.
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