SINDACATO Firmato il Contratto Nazionale dei Giornalisti. Il commento dell'ASU
• 27 marzo 2009 11:51
L'Associzione Stampa Umbra ha reso noto che la Fieg (Federazione italiana editori giornali) e la Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana) alle ore 3 di questa mattina hanno siglato l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico scaduto da oltre quattro anni. Dopo una giornata nervosissima in cui si è rischiata più volte la rottura della trattativa, le parti hanno trovato un'intesa che verrà sottoposta al Consiglio nazionale convocato per il 2 aprile e il giorno successivo sarà vagliata dalla Conferenza dei Cdr convocata presso l'Hotel Ergife di Roma. Il documento infine sarà sottoposto a un referendum consultivo dopo l'illustrazione al Ministro del lavoro. In proposito la presidente dell'Asu, Marta Cicci, si è così espressa: "Nell'attesa di poter valutare compiutamente i contenuti normativi ed economici dell'accordo raggiunto ritengo comunque positivo il fatto di aver scongiurato il rischio di restare senza contratto per altri anni ancora. Dalle notizie che al momento ci pervengono e che approfondiremo ulteriormente ci sembra di poter dire che quello raggiunto sia l'unico risultato possibile in questo momento e con questa controparte".
Ecco i punti salienti dell'accordo. Riguarderanno oltre 250 giornalisti contrattualizzati in Umbria
Anzianità: la maggiorazione sarà del 6% del minimo dello stipendio e maturerà per i primi tre aumenti periodici per ogni biennio.
Parte economica: il valore del minimo tabellare è incrementato di 265 euro per il redattore ordinario (di cui 5 saranno devoluti al fondo di perequazione per i pensionati), che sarà corrisposto in una prima parte dal due aprile 2009 - pari a 140 euro compresa l'indennità di vacanza contrattuale - e nella seconda - pari a 125 euro - dal primo giugno 2010.
Multimedialità: l'ipotesi di accordo introduce un capitolo sulla multimedialità che prevede un apposito programma editoriale che specifichi organizzazione del lavoro, modalità di integrazione tra le testate, utilizzo degli strumenti multimediali e preveda la formazione.
Nuove figure in redazione: oltre a quella del redattore esperto (dopo otto anni di anzianità) viene introdotta la figura di redattore senior, che può essere attribuita anche al redattore esperto con anzianità di servizio nella qualifica superiore ai cinque anni.
Trasferimenti: il giornalista assunto per prestare servizio in un determinato comune non può essere trasferito in una sede che disti più di 40 km dal luogo di svolgimento della prestazione lavorativa e potrà considerare il trasferimento sul quale non concordi come causa di risoluzione del rapporto per fatto dell'editore. Il distacco presso testate dello stesso gruppo non può durare più di 24 mesi, salvo diverso accordo tra le parti.
Licenziamenti: il rapporto di lavoro con direttore, condirettore e vicedirettore «può essere risolto dall'azienda anche in assenza di giusta causa e di giustificato motivo». L'indennizzo sale a 13 mensilità di retribuzione più l'indennità di preavviso che è di altri 12 mesi, per un totale di 25 mesi.
Precariato: i contratti a termine non possono superare i 36 mesi e sono consentiti in fase di sviluppo di nuove iniziative, per sostituire giornalisti assenti, per fronteggiare situazioni imprevedibili che richiedano temporanee integrazioni degli organici. Per le figure apicali (direttore, condirettore e vicedirettore) non possono durare più di cinque anni. Se un giornalista, con il cumulo di più contratti a termine, ha superato i sei mesi di lavoro per lo stesso editore, può sottoscriverne un altro della durata massima di dodici mesi presso la direzione provinciale del lavoro






















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