CRIMINALITA'Se vuoi prostituirti qui paga. Una nigeriana vittima di ricatto e di violenza racconta tutto ai carabinieri. Quattro in manette
• 01 ottobre 2009 16:16
Se vuoi prostituirti in questa zona controllata da noi paga. Lei prima cede al ricatto, poi al secondo tentativo racconta tutto alle forze dell'ordine e fa arrestare le quattro prostitute che l'hanno minacciata e aggredita. E' quanto descritto dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Assisi, coordinati dal sostituto procuratore Antonella Duchini, attraverso la voce del nuovo responsabile, il capitano Andrea Pagliaro, e dal comandante del nucleo operativo di Perugia, maggiore Pierugo Todini. Indagini sono ancora in corso per accertare se le quattro prostitute facciano parte di una organizzazione più ampia dedita al racket della prostituzione.
Ecco i particolari
È stata la stessa vittima, una nigeriana di 20 anni, a denunciare i fatti a un militare di Assisi dopo che in due distinte occasioni, nella metà del mese di settembre, era stata minacciata e aggredita dalle quattro connazionali che pretendevano da lei il pagamento di cinquanta euro al giorno per poter svolgere l'attività di prostituta in via dei Cappuccini, nella zona di Pian di Massiamo. Zona considerata dalle quattro nigeriane loro territorio. Durante la prima aggressione, dopo essere stata picchiata, la giovane vittima aveva consegnato alle connazionali quanto da loro preteso. Nel secondo caso, invece, la ragazza si era rifiutata di consegnare i soldi ed era stata quindi prima aggredita e poi derubata di quanto in suo possesso, un telefono cellulare e 50 euro. Quindi la denuncia ai carabinieri che hanno subito attivato l'attività di indagine che ha portato all'individuazione delle quattro nigeriane, fermate per strada nel corso di due distinte attività. Si tratta di Osas Favour Obasuyi, 27 anni, Rosemary Akhabue, di 21, Endurance Friday, di 23, e Gift Soloman, 20 anni, tutte clandestine e irregolari sul territorio nazionale. Nei loro confronti i gip di Perugia, Claudia Matteini e Marina De Robertis, hanno convalidato i fermi e disposto le ordinanze di custodia cautelare in carcere. Nel corso della stessa attività di indagine i carabinieri hanno arrestato un'altra cittadina nigeriana di 25 anni, completamente estranea ai fatti ma che, in seguito al controllo, è risultata inadempiente ad un ordine di espulsione emesso il 27 agosto scorso dalla Questura di Bologna. Il maggiore Todini ha sottolineato stamani in conferenza stampa l'impegno del Comando provinciale dell'Arma di Perugia contro lo sfruttamento della prostituzione nel capoluogo umbro. «Uno sforzo notevole - ha detto il maggiore - che sta portando i suoi frutti e che proseguirà in futuro».






















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