Cultura – In un’opera la storia del ‘grande edificio pubblico sospeso tra due giardini’
• 19 febbraio 2010 11:51
"Il Palazzo della Provincia di
Perugia". E' il titolo dell'opera, presentata ieri nella Sala
Consiliare dell'Ente in Piazza Italia, che narra la storia del
"grande edificio pubblico sospeso, grazie ai suoi archi, tra due
giardini", che parla dei suoi significati divisi tra storia, arte e
politica. Un percorso storico-architettonico che racconta i principi
costruttivi e il progetto di ricomposizione di Palazzo Arienti, che
racconta dei protagonisti dell'epoca, dell'uso e delle funzioni
di questo importante edificio e la storia della sua Piazza. Alla
presentazione dell'opera (Collana Palatia, Quattroemme Editore)
hanno partecipato il Presidente della Provincia di Perugia, il
Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Carlo
Calaiacovo, il Direttore della Collana Palatia Francesco Federico
Mancini, il Docente di Storia contemporanea Preside della Facoltà di
Scienze Politiche della Formazione dell'Università degli Studi di
Perugia Romano Ugolini e Cristina Galassi Docente di Storia dell'arte
moderna dell'Università degli Studi di Perugia. Nel volume si
legge anche la storia del progetto di decorazione del Palazzo e le
illustrazioni della parte che ospita la Prefettura. La città di
Perugia, dove il Palazzo fu ideato, circa 150 anni fa, doveva
ridisegnare il suo volto e, combinando elementi ed esigenze, si
giunse alla conclusione che nessun modello costruttivo autoctono
riusciva a soddisfare, se non un edificio lontano dagli esempi
architettonici dell'Italia centrale, ma piuttosto di impronta
settentrionale. Senza peraltro un consenso immediato: un gruppo di
oppositori seguì i lavori, già dal loro avvio nel 1867, per poi
lasciare una sorta di malevolenza verso il Palazzo nell'opinione
pubblica locale dell'epoca. Comunque, scritti eruditi indicavano la
ricchezza degli interventi pittorici realizzati da sei pittori, fra
cui Domenico Bruschi. Un piano decorativo programmato con ordine
anche ideologico. I portici diventarono punto di ritrovo per i
frequentatori dell'acropoli, con i ‘Caffè' e i ‘bigliardi'.
La storia istituzionale e di governo vissuta nel Palazzo si snoda
dalla nascita della ‘Provincia dell'Umbria' attraverso le varie
epoche fino ai giorni nostri, all'insediamento della nuova
amministrazione nel giugno del 2009 che ha "rinnovato,
riqualificato e motivato fortemente l'accesso dei visitatori a
Palazzo, arricchendo l'offerta della visita con il riallestimento
delle opere della ‘Collezione Straka Coppa', dal 1985 a Villa
Fidelia di Spello". "L'inizio - è stato detto - di
un'opera di valorizzazione del Palazzo, costruito per il Governo,
dei suoi ambienti e dei suoi valori che verrà concretizzata anche
attraverso strumenti multimediali ed iniziative culturali legate alle
figure che hanno unito il loro nome alla nascita del Palazzo, in
particolare Alessandro Arienti e Domenico Bruschi di cui,
nell'ottobre 2010, ricorre il centenario della morte. Un Palazzo
aperto dove non si fa solo vita istituzionale ma dove si possono
ammirare pezzi d'arte importanti". "La pubblicazione del volume
è motivo di orgoglio e soddisfazione per la nostra comunità che
così salvaguarda e perpetua la propria memoria storica" - ha
sottolineato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di
Perugia Carlo Calaiacovo. "Un buon esempio di collaborazione - ha
aggiunto Colaiacovo - tra Enti e Istituzioni attivi sul territorio,
un'operazione di grande valore dal punto di vista della memoria collettiva e della conoscenza storia. La Fondazione Cassa di
Risparmio ha sempre dedicato un'attenzione particolare alla tutela
e valorizzazione del patrimonio storico-artistico regionale,
restaurando una grande quantità di opere e monumenti sottratti al
degrado: tra questi anche il previsto restauro di quattro grandi
dipinti di Francesco Curradi, collocati proprio all'interno del
Palazzo della Provincia".
Numerosissime le autorità intervenute alla presentazione del'opera, tra queste il Prefetto di Perugia Enrico Laudanna.
L'iniziativa è promossa dalla Provincia di Perugia con il sostegno della Fondazione Cassa Risparmio Perugia.


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