Dal 20 Marzo: mostra "Matrilineare" allo Spazio Calisti
• 01 marzo 2010 12:44
Sabato 20 marzo 2010, verrà inaugurata presso lo Spazio Calisti (via Cesare Battisti, 19) a Perugia, una mostra di quattro artiste londinesi, dal titolo "Matrilineare", che lavorano ed operano alla Old Police Station di Londra, nuovo centro dell'arte contemporanea e della cultura della capitale del Regno Unito più una guest artist italiana.
I loro lavori parlano della relazione delle donne con il loro corpo, il gruppo fondato da Alexandra Unger (in foto) prende ironicamente il nome di Hysterical Women.
La formazione ha un suo sito www.hystericalwomen.com oltre ad un gruppo su Facebook e Myspace.
Le quattro ragazze, Alexandra Unger, Anna Lewenhaupt, Marcela Iriarte e Maya Berthou che vivono e lavorano a Londra per la maggior parte, hanno studiato anche in Italia oltre che in Inghilterra e provengono da vari paesi e da esperienze diverse sia di studio che lavorative.
L'ospite, Maria Carmela Milano, ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Roma e fonda nel 2001 insieme ad altri artisti il collettivo Santasangre, compagnia di teatro sperimentale di fama internazionale.
La scelta di questo gruppo a cui Simona Calisti offre ospitalità è il frutto di un incontro avuto con loro a Roma, nella loro prima uscita in Italia.
Il valore artistico delle giovani e la discussione di temi particolari, che forse qui in Italia sono ancora tabù, hanno fatto crescere in me l'Interesse per il loro lavoro.
La Calisti con questa mostra intende così riscattare l'immagine della sua Città natale, Perugia, offuscata dal caso Meredith: "Come perugina inoltre, mi sento di contribuire in minima parte a quello che è stata la distruzione da parte dei media in seguito al caso Meredith del nome della città da cui provengo e che nel mondo ora è conosciuta quasi esclusivamente per quel fatto e non per la sua decennale accoglienza dei turisti e soprattutto degli studenti italiani e stranieri. Nutro amore per l'arte e per la città in cui sono nata e vissuta fino a 20 anni fa ed ho pensato di invitare presso uno spazio nel cuore di Perugia a due passi dalla piazza principale e dall'Università per Stranieri, questo gruppo per creare un evento un po' dirompente e che possa attrarre pubblico giovane oltre che creare sinergie con artisti e gruppi culturali locali".






















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