SERVIZIDalla fusione di Equitalia Terni ed Equitalia Perugia nasce Equitalia Umbria, Società Unica Regionale per la riscossione dei tributi
• 29 luglio 2009 13:48
Nasce Equitalia Umbria, la Società Unica Regionale per la riscossione dei tributi.
Una unica struttura, deputata alla gestione accentrata ed allo svolgimento di tutte le attivita' della riscossione ed i relativi servizi ai contribuenti e agli Enti, e' nata in Umbria dalla fuzione per incorporazione di Equitalia Terni Spa e Equitalia Perugia Spa. Al primo tavolo negoziale Fiba/Cisl e Fisac/Cgil - riferisce una nota dell'ufficio stampa regionale - hanno sottoscritto l'apposito verbale d'accordo, i cui effetti presumibilmente decorreranno dal 01/01/2009, con il quale anche in Umbria si e' costituita - in coerenza con le linee direttive predisposte da capogruppo Equitalia S.p.A. per le aggregazioni societarie di tutti gli Agenti della riscossione nazionali - una unica Societa' di Riscossione Regionale pluriambito, che concentra dal punto di vista gestionale ed operativo e coordina unitariamente tutte le attivita' di esazione di tasse e tributi dello Stato, delle entrate di tutti gli Enti creditori anche Locali, in un'ottica di crescente qualita' del rapporto e del servizio a beneficio dei contribuente umbro.
''Un successo politico indiscusso conseguito dal nostro Sindacato CISL unitamente alla FISAC-CGIL, in un contesto di relazioni sindacali - ha detto Sauro Piccioni segretario regionale - all'interno del quale precostituiti interessi clientelari ostili alla unificazione dei due ambiti di Equitalia Perugia e Equitalia Terni, hanno piu' volte a vari livelli posto in essere ogni genere di impedimento.La costituzione della Societa' Unica Regionale si traduce nella maggiore efficienza ed efficacia dei servizi resi agli Enti Pubblici e ai cittadini, unita alla piu' ampia diffusione e prossimita' dei servizi nel territorio. Un esito strategico fondamentale e positivo per la nostra Regione, uno scampato pericolo che intravedeva inizialmente la possibilita' che i due ambiti provinciali di Terni e Perugia fossero invece trasferiti rispettivamente su due diverse Regioni confinanti, a danno ulteriore del territorio sempre piu' impoverito e spogliato da propri riferimenti finanziari ed istituzionali autonomi, di continuo acquisiti o accorpati a centri direzionali fuori dall'Umbria''.






















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