Denuncia UGL: dipendenti statali della Rocca di Spoleto senza retribuzioni festive da Ottobre
• 15 marzo 2010 09:41
"Impiegati
statali senza retribuzione dei turni da ottobre scorso. La situazione
per i custodi della Rocca Albornoziana di Spoleto è diventata ormai
insostenibile - denuncia il Segretario
Regionale Confederale UGL Enzo Gaudiosi
- c'è chi è l'unico portatore di reddito in famiglia e per
mantenere moglie e figli deve necessariamente subire queste
condizioni inaccettabili. I quattro dipendenti coinvolti nella
vicenda hanno finora dimostrato dedizione, coerenza ed attaccamento
alla professione pur non percependo la retribuzione accessoria
prevista e dovuta per le giornate domenicali e festive lavorate. Ma
così non si può andare avanti".
"Il problema riguarda il mancato pagamento delle giornate lavorative coincidenti con la domenica o con le festività infrasettimanali - precisa Claudio Americani, Segretario Provinciale UGL Statali - In base al contratto collettivo, sottoscritto il primo dicembre 2009, le aperture nei giorni festivi presuppongono un sistema di turnazione, quindi un numero di dipendenti sufficiente, finalizzato a garantire l'accesso al pubblico per 11 ore al giorno per almeno sei giorni alla settimana in musei, aree archeologiche, siti monumentali, biblioteche e archivi. Tale sistema, è evidente, non è applicabile a quattro dipendenti che necessariamente possono fare soltanto un turno giornaliero. Nonostante la carenza di personale, il sistema di turnazione nella Rocca è stato ugualmente applicato. Non è stata però assicurata la corrispondente retribuzione. Parte delle attività, inoltre, sono state esternalizzate ad una cooperativa del territorio secondo un orientamento privatistico a scapito del pubblico interesse. Tale situazione, che purtroppo va avanti dal 22 ottobre, è stata più volte segnalata senza ottenere riscontri alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio. L'ultima lettera all'attenzione del Soprintendente, l'architetto Anna De Bene, è stata inviata martedì 9 marzo".
"E' il caso di affrontare questa vicenda con la serietà dovuta - sottolinea il Segretario Gaudiosi - consapevoli del fatto che l'Umbria ha il vantaggio di contare su un ampio patrimonio di beni artistici. La vicenda dei dipendenti della Rocca manifesta, purtroppo, le carenze di tutti i giorni nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio locale. Beni di inestimabile valore che rischiano di essere sottratti alla città e ai turisti. Il patrimonio culturale deve essere invece un volano per l'economia e una missione per la Pubblica Amministrazione. Ma i soggetti istituzionali devono dimostrare capacità e lungimiranza nell'avviare percorsi di crescita che mobilitino risorse e competenze territoriali, promuovendo e stimolando operazioni di recupero e salvaguardia del patrimonio culturale pubblico ed esercitando azioni di richiamo su numerose attività economiche e turistiche locali".
L'Ugl sollecita pertanto un incontro sindacale urgente per trovare soluzioni che possano soddisfare sia le esigenze della Pubblica Amministrazione sia garantire i diritti fondamentali del personale. "In attesa della convocazione del tavolo di concertazione, chiediamo - conclude Claudio Americani - la sospensione immediata dei dipendenti dal lavoro nei giorni festivi". Se le Istituzioni non faranno passi in avanti in questa direzione, l'Ugl annuncia una riunione con i lavoratori per i prossimi giorni per riaffermare i loro diritti costituzionali.





















