EMERGENZA CARCERILa Giunta sull'emergenza carceri : 'Comprendiamo i motivi della protesta. Ci confronteremo con il Ministero'
Davide Cattaneo • 31 agosto 2009 18:18
“La Giunta si farà portavoce della situazione di disagio presente nei quattro istituti di pena dell’Umbria, chiedendo al Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e al Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, di concordare un tavolo ministeriale sull’emergenza in corso”. A riferirlo è stata la stessa Regione, inseguito all’incontro, avvenuto oggi, tra l’assessore regionale alle politiche sociali, Damiano Stufara, e i rappresentati sindacali della polizia penitenziaria dell’Umbria (di Ugl, Uil Pa, Cisl Fns, Sappe, Sinappe, Cnpp, Cgil Funzione Pubblica). “Concordiamo – ha detto l’assessore – con i motivi di insostenibilità delle condizioni di lavoro e di vita all’interno del carcere che hanno spinto il personale penitenziario e i detenuti a protestare”. “Infatti, nonostante siano stati diversi i lavori da parte della Regione e dallo Stato per ottimizzare la funzionalità delle carceri, queste ricevono finanziamenti insufficienti basati ancora sulle spese del 2006, cioè, quelle di quando la popolazione carceraria in Umbria contava 600 unità invece che 1.100 come adesso. Condizione tra l'altro, quell'attuale, già oltre i limiti di capienza”.Per questo, la Giunta fa sapere che, restando coerente con il protocollo d’intesa firmato nel 2001 con il Ministero, aprirà un confronto con il Governo per far si che la situazione dei penitenziari umbri torni alla normalità, sistemando in primis i disagi che stanno alla base delle richieste espresse oggi dai sindacati: quella di aumentare l'organico degli agenti per adeguarlo al numero dei detenuti e quella di sollecitare il maggior impiego di risorse economiche per la sanità penitenziaria, che da circa un anno è stata trasferita nel sistema sanitario regionale.






















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