Federlavoro Umbria, Verio Oliovecchio nuovo presidente
• 12 maggio 2010 15:49
"Questo momento assembleare - ha commentato il Presidente regionale di Confcooperative, Andrea Fora - rappresentava l'occasione per rilanciare l'azione di una federazione che raccoglie cooperative duramente toccate dalla crisi in atto, ben 70 nella nostra regione con oltre 4.000 addetti operanti in un vasto panorama di attività: dalla produzione tessile alla logistica, dalla gestione del verde alle pulizie e sanificazioni, dalla produzione industriale chimica ai trasporti". "Con l'Assemblea di Todi - fa eco il Direttore regionale, Lorenzo Mariani - ricostituiamo un Consiglio Regionale estremamente motivato di cooperatori, che hanno manifestato fortemente la volontà di reagire con strategie condivise alla crisi in atto, puntando sulla qualità dei servizi. Abbiamo la certezza, infatti, che in questa fase storica le imprese - così come la Pubblica Amministrazione - stiano rivedendo drasticamente i loro affidamenti di servizi e outsourcing, orientandoli in una logica di qualità ed economicità: su questi fattori non vi sono più rendite di posizione e questo apre opportunità estremamente interessanti di sviluppo imprenditoriale".
Nel suo saluto di avvio, il neoeletto presidente Verio Oliovecchio ha espresso la sua "ferma motivazione nel lavorare per favorire lo sviluppo di sana occupazione nelle cooperative e incoraggiando una maggiore collaborazione tra le imprese associate, anche se appartenenti a settori economici diversi".
Ai lavori assembleari hanno partecipato anche il Presidente nazionale di Federlavoro, Massimo Stronati, e il Direttore, Massimo Troisi. Il Presidente nazionale si è soffermato tra le tante cose sul problema del dumping contrattuale, quella pratica molto diffusa che stanno mettendo in pratica molte cooperative spurie o aderenti ad associazioni cooperative minori che, pur di prendere in carico appalti pubblici e privati, adottano per i propri soci-lavoratori contratti non propriamente legati alle mansioni che debbono essere svolte o diversi da quelli sottoscritti dalle maggiori Associazioni di Cooperative con le principali Sigle Sindacali nazionali. Questa pratica produce un'alterazione del mercato e danneggia i diritti dei lavoratori delle cooperative che rispettano la legalità contrattuale dei propri soci.
Insomma, "trasparenza degli appalti, qualità dei prodotti e servizi, strategie condivise, credito e legalità - ha concluso Fora - sono le linee maestre sulle quali siamo certi che il sistema imprenditoriale cooperativo della nostra regione potrà reagire alla crisi e uscire rafforzato da questa durissima e interminabile congiuntura sfavorevole".





















