Firmato l'accordo per il completamento dell'aeroporto di Perugia. Operazione da circa 43 milioni di euro. Obiettivo:da 250 mila passerà a 500 mila passeggeri
• 15 luglio 2009 14:12
E' stato firmato questa mattina, all'aeroporto di Perugia, l'accordo per il completamento e il potenziamento infrastrutturale dello scalo del capoluogo umbro. A siglare l'intesa sono stati la presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, quello dell'Enac, Vito Riggio, e Mauro Della Giovampaola, per l'Unità tecnica di missione della Presidenza del Consiglio dei ministri. Era presente anche il presidente della Sase, Mario Fagotti.
Ecco le cifre
Il finanziamento sottoscritto, per un totale di oltre 42 milioni e 468 mila euro, assicura - secondo quanto annunciato - la copertura totale del progetto esecutivo con il quale l'aeroporto di Perugia vedrà raddoppiare la sua capacità, passando da 250 mila a 500 mila passeggeri annui. Il progetto architettonico per la realizzazione delle opere di finanziamento è stato realizzato dall'architetto Gae Aulenti, presente oggi allo scalo perugino. Nella stessa occasione il presidente dell'Enac Riggio e il direttore generale, Alessio Quaranta, hanno firmato la concessione alla Sase della gestione dell'aeroporto di Perugia per la durata di 20 anni
Le dichiarazioni
"Di sicuro le difficoltà di avviamento non le devono pagare i passeggeri": ha detto il presidente dell'Enac Vito Riggio riferendosi alla situazione dell'Alitalia in merito alla quale si è detto «preoccupato». "Sono preoccupato perchè questi sei mesi di prova hanno messo in evidenza una serie di punti critici nell'organizzazione aziendale. Domani abbiamo convocato Alitalia perchè intanto facciano subito delle misure correttive per evitare che ritardi e disagi continuino anche durante l'estate. E poi - ha concluso il presidente dell'Enac - per mettere a punto dei piani che riguardino soprattutto il personale di terra a Fiumicino".
Quelli che hanno salvato Alitalia la devono salvare davvero, nel senso che non basta un intervento finanziario ma bisogna fare una operazione industriale": a dirlo è stato oggi a Perugia Vito Riggio, presidente dell'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile. "Hanno le competenze per farlo - ha detto ancora Riggio - e noi spingiamo perchè le mettano in campo. Una crisi in questo momento non sarebbe da augurare a nessuno e francamente non ci sono nemmeno i termini perchè questo accada. Bisogna lavorare duramente per far funzionare al meglio possibile la compagnia che è poi il 50 per cento del nostro sistema". Riggio ha quindi ricordato la «crisi generalizzata» del settore «in cui British ha difficoltà e Air France è andata in rosso». «Non possiamo quindi immaginare - ha aggiunto - che ogni sei mesi c' è qualcuno che salva Alitalia». Il presidente dell'Enac ha comunque ricordato che quella legata alla compagnia «è un'operazione difficile perchè ricordiamo che Alitalia è un'impresa che era fallita e quindi non può immaginare possa tornare subito a un livello di eccellenza».






















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