FOLIGNOEx Ogr, tanti i problemi in sospeso oltre al cambio orario
Mauro Sedda • 28 maggio 2009 13:47

“La Rsu Filt-Cgil e il Responsabile del Comitato degli Iscritti dell’OMCL di Foligno (ex Officine grandi riparazioni) intendono esprimere la propria posizione circa l’attuale situazione venutasi a creare in officina a seguito dell’azione unilaterale intrapresa dalla Dirigenza in riferimento al cambio orario e alla sospensione dello stesso provvedimento”. E' quanto si legge in una nota della Rsu Filt-Cgil delle Omlc di Foligno.
“Premesso che la sospensione nelle more della trattativa era un atto dovuto – scrivono i sindacalisti - nel merito del provvedimento riteniamo che la materia dell’orario di lavoro non possa che essere uno dei tanti problemi che affliggono l’Impianto, non il problema principale; difatti, l’orario di lavoro del personale, normalmente, si determina a seguito di una corretta definizione dei processi industriali”.
Nella nota si ricorda poi che “è da molto tempo che la Filt-Cgil chiede di poter entrare nel merito delle questioni, cosa che avrebbe sicuramente evitato atti unilaterali consumati e poi ritirati nell’arco di una settimana, alimentando solo confusione tra i lavoratori e rendendosi ridicoli anche agli occhi delle ditte impiegate nello stabilimento”.
“Se questa dirigenza non sarà capace da qui a poco tempo di acquisire gran parte delle 79.000 ore (reinternalizzazioni di contratti non rinnovati sulle lavorazioni accentrate) disponibili a livello nazionale e di effettuare quel recupero di produttività necessario all’acquisizione degli apporti di personale previsti nell’accordo nazionale – scrive ancora la Filt-Cgil di Foligno - si continuerà a perdere ore e posti di lavoro mettendo seriamente a rischio l’impianto”.
La Rsu Filt-Cgil indica poi i problemi che ritiene vadano affrontati prioritariamente:
1. i carichi di lavoro reali per l’anno 2009 – 2010;
2. i tempi di risposta biblici dalla richiesta all’acquisto dei materiali;
3. i processi di ri-organizzazione iniziati e mai terminati;
4. la formazione del personale quasi inesistente e la mancanza di abilitazioni;
5. la presenza di capi tecnici completamente disgiunti dalla produzione;
6. il rapporto tra personale diretto e indiretto mai contrattato e completamente fuori obbiettivo;
7. l ’esistenza di carichi di lavoro virtuali sui quali non è possibile fare programmazione nei reparti;
8. il mancato turnover del personale;
9. la mancanza cronica di materiale per le lavorazioni.
Poi il sindacato dei trasporti della Cgil annuncia la sua scelta: “L’assenza di risposte a tutte queste problematiche e la mancanza di una dirigenza seria che sappia prendere decisioni certe e concertate, che punti ad obbiettivi reali e non solo autoreferenziali ci portano a ritirare ufficialmente la firma dalla proposta unitaria presentata in data 18/03/09 e al tavolo non siamo più disposti a parlare disgiuntamente di orario di lavoro se prima non vengono discussi e sottoscritti i precedenti otto punti concernenti l’organizzazione industriale da cui poi si determinerà la futura turnazione, come avviene normalmente in tutti gli impianti industriali”.
“Se non avremo risposte chiare già dal prossimo incontro (9 giugno 2009) – conclude la Rsu Filt-Cgil - intraprenderemo come abbiamo sempre fatto, mettendoci la faccia in prima persona, tutte le azioni in nostro possesso per salvaguardare l’impianto e il lavoro che allo stato attuale rappresentano la nostra priorità per garantire un futuro certo a tutti i lavoratori che vi sono impiegati”.
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