FONDI Dalla Regione un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà
• 17 aprile 2009 13:58
Finalmente arriva un concreto aiuto alle famiglie che hanno stipulato mutui per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa e che si trovano in difficoltà per la perdita del lavoro. Questo grazie al protocollo d’intesa siglato questa mattina dalla Regione Umbria e dalla Commissione regionale dell«'Abi» (Associazione Bancaria italiana).
I dettagli
L'accordo è stato sottoscritto dal rappresentante dell'assessorato al Bilancio e dal presidente di «Abi» Umbria, Alfredo Pallini. «L'intesa - ha sottolineato l'assessore regionale - rafforzerà l'efficacia dei provvedimenti della Regione a sostegno delle famiglie in difficoltà. La Regione stima che si potranno sospendere complessivamente rate di mutui pari a 27 milioni di euro, dando una concreta risposta alle richieste di 2500 famiglie». L'intesa prende spunto dall'articolo 6 della legge regionale del 5 marzo 2009 che prevede la sospensione del pagamento delle rate di mutuo immobiliare, comprensive di capitale e interessi stipulato per l'acquisto e/o la ristrutturazione dell'abitazione principale del nucleo familiare, a favore dei lavoratori che dall'1 gennaio 2009 sono o continuano ad essere interessati da crisi aziendali o occupazionali. A questo proposito, la Regione Umbria ha stanziato per l'anno in corso un fondo di garanzia di un milione e 365 mila euro finalizzati all'attivazione degli interventi previsti dalla legge, avviando allo stesso tempo un'attività di concertazione con «Abi» Umbria per predisporre un regolamento di attuazione condiviso e facilitare il miglior esito della misura regionale. Nell'ambito dell'accordo, la Regione Umbria - è detto in un suo comunicato - e la Commissione regionale dell«'Abi» saranno impegnate anche a favorire una diffusa informazione sui contenuti del protocollo e del regolamento di attuazione alle imprese bancarie ed ai soggetti beneficiari delle iniziative, a promuovere la sottoscrizione tra «Gepafin spa» e le imprese bancarie del disciplinare tecnico di attuazione del regolamento e a monitorare le iniziative previste, con frequenza trimestrale anche al fine di apportare eventuali o necessarie modifiche. «L'intesa - ha detto l'assessore regionale al Bilancio - si inserisce nel percorso di confronto sulle misure anticrisi che la Regione Umbria ha attivato con le forze sociali ed economiche e con gli istituti di credito. Grazie all'impegno della Commissione regionale dell'Abi a sensibilizzare e sollecitare le imprese bancarie e accrescere il numero di quante hanno già aderito, si rafforzano i provvedimenti a sostegno delle famiglie in difficoltà. Con le risorse stanziate per il fondo di garanzia - ha spiegato - calcolando in 500 euro l'importo medio mensile delle rate di un mutuo e la possibilità della sospensione per due anni, valutiamo di poter aiutare concretamente 2500 famiglie». Il presidente di «Abi» Umbria, Alfredo Pallini, si è dichiarato «soddisfatto per l'intesa raggiunta. In un momento di particolare crisi era fondamentale dimostrare ancora una volta la capacità di collaborare con le istituzioni regionali. In questo caso - ha proseguito Pallini - l'obiettivo è evitare che le famiglie più in difficoltà vengano completamente travolte dalla crisi, bisogna aiutarle a reagire e a trovarsi pronte per una nuova fase di crescita e di opportunità occupazionali».






















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