FORMAZIONE LAVOROz Oltre 3 milioni di euro per finanziare 2100 domande di voucher formativi, da parte della Provincia
• 08 settembre 2009 15:49
Le politiche attive per il lavoro, il potenziamento dei servizi pubblici per l’impiego e le azioni volte ad accrescere l’adattabilità dei lavoratori e la competitività delle imprese. Questi i punti cardine delle azioni strategiche messe in campo dall’Assessorato alla Formazione, Lavoro e Istruzione della Provincia di Perugia, sulla base degli obiettivi dell’ultimo programma triennale.
Sempre costante l’attività dei Servizi per l’Impiego della Provincia di Perugia che ha garantito l’espletamento di 43.125 richieste del pubblico, fra accoglienza, orientamento e consulenza, mediazione, pre-selezione, incrocio domanda-offerta lavoro e sostegno a fasce deboli. Un dato positivo registra anche l’attività dei servizi specialistici della Provincia per soggetti disabili e categorie protette con 548 avviamenti al lavoro con un + 67,07% rispetto all’anno precedente. La Provincia ha assegnato oltre 3 milioni di euro, finanziando 2100 domande di voucher formativi individuali, a lavoratori precari, professionisti e imprenditori. Ulteriori 3 milioni di euro sono stati assegnati per progetti integrati di formazione aziendale, mentre oltre 4 milioni di euro è il monte risorse assegnato a disoccupati per percorsi formativi integrati per l’inserimento lavorativo. Per l’inclusione sociale e l’occupabilità di giovani disoccupati la Provincia ha erogato 2 milioni e 500 mila euro, mentre altri 3 milioni di euro sono andati a finanziare 33 progetti di formazione per adulti (tra i 25 e i 64 anni).
“Il programma triennale – ha sottolineato l’Assessore provinciale Giuliano Granocchia - ha considerato anche i soggetti che, a causa di crisi aziendali, usufruiscono di misure di politica passiva e necessitano di particolare attenzione e concreti interventi al fine di favorirne il reinserimento nel mercato del lavoro. L’attuale quadro congiunturale e la grave crisi che riguarda anche il nostro territorio, hanno prodotto rilevanti riflessi negativi sul nostro sistema economico-produttivo e sociale, con conseguente necessità, da parte di tutti gli attori istituzionali, di intraprendere straordinarie ed urgenti misure per fronteggiare la situazione”.
Uno stato di crisi che si sta riflettendo sui servizi per l’impiego della Provincia di Perugia che nell’ultimo anno registrano un aumento del 32,7% delle autocertificazioni di disoccupazione (+ 4210). Aumentano anche, sempre in relazione allo stesso periodo, le richieste di iscrizione alle liste di mobilità del 64,5% con 335 iscritti in relazione alla legge 223/91 e del 67,6% con 973 iscritti sulla base della legge 236/93. Il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni fa registrare rispetto al 2008 un incremento del 625,98%. Riguardo ai settori interessati all’utilizzo della Cassa si evidenzia l’incidenza del comparto della meccanica, con un peso di circa il 60% sul totale del settore industria e dell’edilizia che pesa per circa il 9% sul totale.
“Bisogna anche fare i conti – è il commento dell’Assessore – anche con l’accordo “Interventi a sostegno al reddito ed alle competenze”, siglato da Governo, Regioni e Province Autonome nel febbraio 2009, che, se da un lato sembra assicurare delle risposte ai lavoratori attualmente esclusi dal sistema degli ammortizzatori sociali, dall’altro “congela” 44 milioni di euro del POR FSE 2007/2013 Umbria, imponendo l’adozione urgente di una nuova agenda programmatica regionale delle politiche per il lavoro e la formazione, sia rispetto ai tempi degli interventi, sia rispetto alla quantità di risorse disponibili per l’intero sistema regionale e provinciale”.
Fonte: La Provincia






















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