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Forum a l'Unità con le quattro candidate, Marini "Contrarietà al nucleare: “Non è questione secondaria per la nostra regione”

• 23 febbraio 2010 13:49

(Avi News) - "Domani (24 febbraio) presenteremo ufficialmente la coalizione di centrosinistra che sostiene la mia candidatura: Pd, Psi, Sel, Idv e la Federazione della sinistra sono compatti intorno al mio nome e al progetto che incarno". Catiuscia Marini, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Umbria, in occasione del forum organizzato a Roma dal quotidiano L'Unità con le candidate presidenti alla Regione Umbria e coordinato dal direttore del giornale Concita De Gregorio, ha raccontato il percorso che ha portato alla sua candidatura alla presidenza della Regione Umbria, proponendo un breve ritratto della sua storia politica come sindaco e parlamentare europeo e specificando come "la coalizione di centrosinistra che la sostiene sarà ufficializzata domani e sarà composta dal Pd e dai quattro partiti che compongono il centrosinistra". Catiuscia Marini ha precisato che il programma della coalizione sarà presentato sabato 27 febbraio, dopo che domani, in seguito ad un incontro tra i dirigenti dei partiti della coalizione (Pd, Psi, Sel, Idv e la federazione con riunisce Prc, Socialismo 2000 e Pdci), ci sarà l'ufficializzazione della sua candidatura.

"Si tratta di un lavoro collettivo - ha detto - costruito insieme con le forze economiche e sociali, esperti e il contributo dei partiti che mi sostengono. Nel programma saranno fondamentali i temi dello sviluppo, del lavoro e la questione energetica. Sull'energia saranno centrali le politiche di sostegno ed investimento delle energie da fonti rinnovabili, sostenendo la ricerca ed innovazione in questo settore delle imprese umbre, cercando di raggiungere due obiettivi: la riduzione dei costi dell'energia, centrale per la competitività delle imprese, e il raggiungimento dell'autonomia energetica. È per questo - ha aggiunto la candidata del centrosinistra rispondendo a Fiammetta Modena del Pdl - che la questione dei progetti nucleari del governo non è affatto secondaria né per il Paese né per l'Umbria. Un impianto nucleare nei diretti confini della nostra regione, o collegato alle aree industriali del territorio che necessitano di una riconversione, non apre solamente la questione ambientale e della salute delle persone, ma ci immette in un percorso antistorico costosissimo, fatto di tempi lunghi e grandi incognite nella gestione delle scorie". Rispetto a questo punto Catiuscia Marini sottolinea come la vicenda dei progetti nucleari si basi su "una volontà unilaterale del governo che avoca a sé la determinazione dei siti per gli impianti. Scelta, questa, che apre una questione anche costituzionale sul rapporto tra Regione e Stato in materie così importanti. Meglio - ha terminato Catiuscia Marini - che il governo aiuti le Regioni nel sostenere processi di innovazione nel proprio apparato produttivo con investimenti seri in favore dell'Università e della ricerca scientifica".

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