Giornata della Memoria, nota del Presidente Bracco
• 25 gennaio 2010 17:20
"Il ‘Giorno della Memoria" che ci accingiamo ad onorare, ricorda lo sterminio del popolo ebraico: l'atto più disumano mai compiuto nell'età contemporanea. Ma questo giorno deve costituire per tutti noi anche un'occasione di riflessione e di rinnovato impegno contro tutte le forme di discriminazione e di intolleranza che, ancora oggi, in tante parti del Mondo e anche nel nostro Paese, soffocano i diritti fondamentali e la vita stessa delle persone". Il presidente del Consiglio regionale, Fabrizio Bracco, interviene sui contenuti di quella che definisce "una doverosa e obbligata operazione di riflessione e rinnovata conoscenza della più iniqua azione di uomini contro altri uomini, che ha portato all'eliminazione fisica di oltre sei milioni di ebrei e di centinaia di migliaia di zingari, omosessuali, minoranze etniche e religiose".Secondo Bracco, che è stato il secondo firmatario della legge nazionale che istituisce la ricorrenza, è soprattutto ai giovani che occorre rivolgersi "perché sappiano, ricordino e trasmettano a loro volta quanto di incommensurabilmente orrendo è accaduto nella seconda metà del secolo scorso, in Europa, in Italia, a Roma ed anche nella nostra piccola regione".
Per il presidente del Consiglio regionale è "necessario ricordare quelle atrocità, scientificamente pianificate in nome di un'ideologia, per onorare la memoria delle vittime, ma anche per comprendere a fondo le riprovevoli ragioni che hanno portato allo sterminio di milioni di persone. Per evitare l'atroce destino - sottolinea Bracco - che tocca a tutti quelli che, dimenticando il proprio passato sono poi ‘condannati a riviverlo', come ammonisce quel grande testimone che fu Primo Levi, uno dei pochi ‘salvati' dalla tempesta della Shoah". "Noi uomini e donne di questo primo decennio del 2000 - dice Bracco - dobbiamo far sì che questa sospesa ‘condanna a ripetere' venga spezzata dalle forti ragioni di un'umanità che, nel ricordo del male assoluto, si impegna a costruire un futuro di dialogo, di giustizia e di pace. Il ‘Giorno della memoria' sia dunque un'occasione per rafforzare quel patto tra persone libere che porta a riconoscersi l'uno con l'altro, a capire le ragioni dell'altro, per costruire insieme le basi di una convivenza e di uno sviluppo comune, che includa tutti e non lasci indietro alcuno".
Il presidente Bracco sarà presente a nome del Consiglio regionale ad una delle tante iniziative che si svolgono in Umbria in occasione del "Giorno della Memoria": mercoledì 27 gennaio, parteciperà al Teatro Mengoni di Magione (alle 9.30) all'incontro con gli studenti dell'Istituto Comprensivo sul tema "Gli ebrei di Isola Maggiore: una storia di libertà e di coraggio", promosso dal Comune di Magione, con il patrocinio del Consiglio regionale e dell'Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea.
La scelta di partecipare a questa iniziativa, come ha spiegato Bracco, è scaturita dall'alto valore simbolico di un "piccolo episodio di altissima umanità e coraggio che vide protagonisti un parroco, don Ottavio Posta, e quindici pescatori del Trasimeno che fecero scampare alla morte trenta ebrei, nascondendoli fino alla Liberazione. Questo fatto va ricordato - conclude Bracco - perché avvenuto nel pieno di una tragedia collettiva che, in quell'occasione, ha visto vincere le più forti ragioni dell'umanità contro quelle della barbarie".






















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