IL CASOAppaltopoli a Perugia. Via all'udienza preliminare. Sono 46 gli indagati. I difensori: non utilizzabili le intercettazioni
• 02 novembre 2009 13:25
Si è aperta questa mattina, a Perugia, l'udienza preliminare che vede indagate 46 persone, per la presunta gestione illecita di appalti relativi ad opere infrastrutturali che fanno capo alla Provincia. L'udienza si è aperta con l'esame di alcune questioni preliminari sollevate dalle difese, ovvero le eccezioni circa l'utilizzabilità delle intercettazioni telefoniche. Il gip deciderà nel primo pomeriggio per poi rinviare il procedimento al 5 febbraio prossimo. Le eccezioni appunto riguardano le intercettazioni telefoniche compiute nella prima fase dell'inchiesta, condotta dalla squadra mobile di Perugia, coordinata dal sostituto procuratore Manuela Comodi, e gli accertamenti compiuti dopo il termine della scadenza dell'indagine.
I particolari
L'esposto anonimo è la ragione della contestazione sulle intercettazioni. I legali hanno appunto evidenziato che tale situazione determina la mancanza della notizia di reato e dei gravi indizi che sono necessari per dare vita alle intercettazioni, pertanto ne chiedono l'inutilizzabilità. L'altra eccezione riguarda invece la continuazione delle indagini oltre il termine di scadenza (28 dicembre del 2007) e porta alle stesse conclusione della difesa, ovvero l'ulteriore richiesta di inutilizzabilità. Il pm Manuela Comodi, ha quindi chiesto al Gip Massimo Ricciarelli, offrendo tra le altre motivazioni quella dell'accusa di associazioni a delinquere, per la quale la giurisdizione prevede la prosecuzione delle indagini anche oltre il termine. Le 46 persone coinvolte sono imprenditori, funzionari pubblici e dipendenti delle aziende, nonchè sei società specializzate in manutenzione stradale.






















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