IL CASOPreso l'Asenio Lupin delle chiese. Si ingraziava i fedeli e rubava ogni genere di bene
• 02 ottobre 2009 15:39
Lo avevano ribattezzato l'Arsenio Lupin delle chiese, un ladro gentiluomo che spesso prima di metter in atto il colpo si ingraziava la fiducia dei parroci regalando loro proventi di furti commessi in altre chiese: si intratteneva, quindi, nel luogo di culto con la scusa di pregare e portava via ogni genere di bene. I carabinieri del Reparto oprativo tutela del patrimonio culturale di Roma, diretti dal tenente colonnello Raffaele Mancino, hanno arrestato G.D, 27 anni, con l'accusa di essere l'autore di almeno tre rapine avvenute in chiese del Lazio, Umbria e Marche e ritenuto dagli inquirenti uno dei principali ricettatori nell'area romana avendo contatti con diverse organizzazioni di ladri che operano principalmente nel Centro Italia. L'uomo, quando i carabinieri lo hanno individuato, ha cercato anche di darsi alla fuga. All'interno del capannone che utilizzava come deposito, alle porte della Capitale, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto circa 77 oggetti trafugati tra cui arredi chiesastici, urne con reliquie dei santi, candelabri, statue di santi, ostensori in argento, calici e crocefissi. Il valore della refurtiva, secondo i carabinieri si aggira intorno al milione di euro. L'arrestato colpiva principalmente in chiese di campagna perchè meno sorvegliate. A tradirlo è stato il tentativo di vendere una parte delle opere a soggetti che erano a conoscenza dei furti e che hanno immediatamente avvertito i carabinieri.






















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