Wladimiro Boccali. “La notizia della morte di padre Nicola Giandomenico - afferma il sindaco di Perugia in un comunicato del Comune - colpisce al cuore tutti coloro che lo hanno conosciuto, e, di conseguenza, stimato ed amato. Si, perché non si poteva non amare un uomo di pace tanto profondamente calato nella realtà quotidiana di coloro che per la pace lavorano sul serio, abbattendo i muri che separano e costruendo i ponti che uniscono le persone, le culture ed i popoli. Un uomo che il popolo della pace in Marcia da Perugia ad Assisi ha conosciuto bene, per averlo ritrovato al proprio fianco in mille iniziative, molte delle quali coraggiose e innovative, nelle quali laici e credenti hanno condiviso ideali, valori, sogni. Oggi - prosegue Boccali - lo ricordiamo protagonista sempre in prima fila, entusiasta e fiducioso, come ricordiamo il suo sgomento nella Basilica francescana ferita dal terremoto. In fondo, era lo stesso amore, coniugato nella speranza di un futuro di pace e nel dolore per le vittime del sisma: uomini prima di tutto, ma anche i preziosi affreschi. Ricordiamo la sua passione ed il suo infaticabile impegno nella fase della ricostruzione, in quel cantiere unico al mondo. Padre Nicola ci lascia un’eredità preziosa, fatta di idee ma soprattutto di prassi e di comportamenti. 'L'educazione ai diritti umani è l'educazione civica del futuro': è una delle brevi frasi in cui si riassume un suo messaggio di educatore. Il modo migliore di rendergli omaggio - conclude il sindaco - è tenerne in giusto conto l'opera”.
Marco Vinicio Guasticchi. Anche il presidente della Provincia di Perugia Guasticchi esprime “profondo cordoglio per la morte di padre Nicola Giandomenico. La morte di Padre Nicola - afferma in un comunicato della Provincia - costituisce una grave perdita per l'intera collettività regionale e un vuoto per la rappresentanza di valori importanti da diffondere nella nostra società”. Guasticchi ricorda, inoltre, “l'impegno costante di Padre Nicola Giandomenico profuso per il Sacro convento di Assisi e soprattutto sul versante della pace e della solidarietà fra i popoli”.
Flavio Lotti. “Padre Nicola Giandomenico è stato un vero, autentico costruttore di pace. Uno di quelli di cui il mondo ha bisogno. Uno di quelli che non si vorrebbero mai perdere”. Questo il ricordo del coordinatore nazionale della Tavola della pace, Flavio Lotti. “Ancora non riesco a crederci”, ha proseguito. “Nicola era un mio amico. Uno di quegli amici che si trovano con fatica e che non si vorrebbero mai perdere. Ci aveva fatto incontrare l'impegno per la pace. Un impegno sincero, serio, gratuito, senza secondi fini. Insieme abbiamo ideato e costruito la Tavola della pace e tante, tantissime altre iniziative ricercando sempre il dialogo e l'incontro con tutti. Anche quando questo non poteva essere capito. Insieme abbiamo organizzato tante marce per la pace Perugia-Assisi cercando di suscitare partecipazione, coinvolgimento, attenzione politica, impegno personale e impegno politico. Nicola - conclude la nota di Lotti - è stato l'uomo che mi ha fatto scoprire e amare San Francesco, la sua idea di pace, il suo modo di essere tra gli uomini e con la natura”.
Fabrizio Bracco. “E' morto un giusto, un testimone autentico e appassionato del messaggio di San Francesco d'Assisi. Il Consiglio regionale dell'Umbria rende omaggio ad un religioso che ha contribuito a far incontrare personalità istituzionali, politiche e religiose tanto diverse e spesso contrapposte, costringendole, con la forza disarmante della fede, a dialogare e costruire insieme un futuro di pace”. Queste le parole commosse del presidente del Consiglio regionale dell'Umbria, Fabrizio Bracco, in ricordo di padre Nicola Giandomenico. “In questi anni - prosegue Bracco in un comunicato della Regione - nella mia veste di dirigente politico, di rappresentante delle istituzioni, e anche a titolo personale ho avuto diverse occasioni di incontrare padre Nicola, ricavandone una profonda impressione nei confronti di una testimonianza di fede e di concreta attenzione alle vicende del mondo, sempre serena e piena di speranza”.
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