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In Provincia – Un 8 marzo di ascolto delle esigenze, ma anche un atto concreto: un nuovo orario per facilitare i tempi di vita delle donne

• 08 marzo 2010 15:40

Un 8 marzo, quello promosso dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Perugia, con al centro il tema del lavoro e all'insegna dell'ascolto delle tante voci dei dipendenti dell'Ente che hanno evidenziato le loro richieste attraverso note scritte e poi lette nella sala consiliare. Un momento di ascolto e di riflessione delle esigenze delle dipendenti della Provincia dal titolo "Donne, lavoro e vita" nel corso del quale è emerso il tema della conciliazione tra i tempi di vita e i tempi di lavoro, ma anche l'attivazione di un atto concreto: l'adozione da parte della Giunta di un atto, oggi ufficializzato ma adottato nei giorni scorsi, che introduce un orario di lavoro quotidiano di 7 ore e 12 minuti. Una forma di flessibilità che va incontro alle esigenze di chi si trova in condizioni di ‘svantaggio personale o familiare'. "Dall'elenco di tutte le problematiche elencate dalla Commissione PO dell'Ente - è la voce del Vice Presidente - mi sono intanto fatto carico dell'adozione di un atto che consente alle donne di poter fare questo tipo di orario. Ma anche le altre problematiche saranno presto affrontate per essere vicini alle donne che lavorano ed hanno una famiglia, con tutte le esigenze della relativa cura, quali la flessibilità nel lavoro, il telelavoro e altre questioni. Il Presidente e la Giunta saranno attenti e sensibili alle pari opportunità, non solo nel senso della differenza di genere ma anche più in generale e in tutti i giorni dell'anno". Un'affermazione da apprezzare sicuramente visto che - come ha sottolineato l'Assessore alle PO della Provincia di Perugia - "di strada se ne è fatta tanta ma pochissima in tema di diritti applicati. Teoricamente sarebbero molto i diritti acquisiti, nel diritto astratto è facile applicare la regola, ma nel mondo dei diritti applicati c'è molto da combattere e tutto va tenuto sotto controllo: un diritto va sempre difeso e per esso bisogna lottare, soprattutto con le giovani generazioni". E i diritti da applicare sono tanti, specialmente nel lavoro: stamattina nella Sala consiliare della Provincia tantissime le richieste e le annotazioni emerse: trasparenza, criteri oggettivi e valutabili per l'attribuzione di incarichi e competenze, chiarezza nelle mansioni da svolgere, responsabilizzazione dei dirigenti, valorizzazione del personale interno, responsabilizzazione e collaborazione tra colleghi, luci e ombre del telelavoro, sede unica, asilo nido e mensa interni. Tante proposte e tante idee che saranno valutate ed elaborate: un grande lavoro anche per la Commissione PO che non andrà disperso: proprio oggi la Consigliera delegata d'Ente porterà la voce del gruppo all'interno della Commissione d'Ente e in Consiglio Provinciale per dare forza, importanza, valore e operatività a quanto è stato fatto affinché si possa trasformare in nuove opportunità. "L'intelligenza e la sensibilità femminile sono un valore aggiunto su cui costruire insieme".

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