INIZIATIVE10 punti per 10 impegni. Confcommercio scrive ai candidati a sindaco
• 29 aprile 2009 13:10
E' tempo di elezioni. E' tempo per richiamare i politici ad impegni per il futuro. E, perchè no, in base a questi sceglere anche a chi attribuire il voto. Voto di scambio? A volerci mettere un pizzico di retorica potrebbe non suonare dissonante. Ma a guardare con realismo alla realtà economica in cui versano tante realtà imprenditoriali e per conseguenza tantissimi lavoratori, allora appare quasi fisiologico che ognuno provi a tirare l'acqua al proprio mulino, provi a strappare impegni politici che farebbero guardare avanti con minore preoccupazione. Ed ecco che gli imprenditori, penna alla mano scrivono alcuni punti sui quali chiedono l'impegno dei prossimi amministratori. E sono dieci i punti: dalla qualità urbana, alla sicurezza, alla viabilità e alle tariffe, la Confcommercio li sottoporrà ai candidati sindaco delle realtà più importanti dell'Umbria. Ogni comune potrà integrare questo documento di base arricchendolo delle istanze che riguardano i rispettivi territori. Il documento è stato redatto sulla base degli esiti di un sondaggio svolto tra gli imprenditori per sondare le loro aspettative in vista delle elezioni, ed è stato illustrato stamani alla stampa dal presidente della Confcommercio della provincia di Perugia, Giorgio Mencaroni. Presente anche Vincenzo Bianconi, presidente della Federalberghi provinciale.
Centro storico e qualità urbana
L'associazione chiede alle amministrazioni comunali di prevedere una progettazione integrata, che tenga conto della qualità della vita e dell'accessibilità ai centro storici, puntando sullo sviluppo dei centri commerciali naturali ed anche sulla qualità progettuale;
Sicurezza ed abusivismo
Si chiede di garantire controlli per contrastare l'abusivismo;
Mobilità
Traffico e viabilità, parcheggi, zone a traffico limitato, trasporti pubblici, sono temi che devono essere trattati all'interno di un unico piano organico di programmazione, con un'attenzione particolare anche alla sosta nei pressi delle attività commerciali;
Liberalizzazioni, orai e programmazione commerciale
Si chiede uno «scrupoloso rispetto delle regole vigenti» e «in tema di giornate festive inderogabili è auspicabile che i Comuni agevolino gli accordi territoriali per consentire la massima estensione possibile delle aperture»;
Turismo
Secondo Confcommercio, è, fra l'altro, «deleteria» l'ipotesi di una tassa di soggiorno, è necessaria una programmazione per evitare la frammentazione delle iniziative e la dispersione delle risorse, e l'ammontare della tassa sui rifiuti va legato all'indice di occupazione media delle camere e non alla superficie;
Sociale, politiche giovanili e cultura
Si chiedono, fra l'altro, agevolazioni per le categorie a basso reddito;
Servizi pubblici, tariffe e tributi
Confcommercio chiede sgravi e incentivi per le nuove imprese in zone urbane depresse, o per le imprese virtuose in termini di riduzione dei rifiuti e raccolta differenziata e, per quanto riguarda la Tarsu, per le imprese che hanno l'obbligo di affidarsi a un operatore privato per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti;
Urbanistica e ambiente
La cementificazione non può diventare un modello di sviluppo economico;
Credito
«Alcuni Comuni - ha sottolineato Mencaroni - già da alcuni anni stanziano fondi per concedere alle imprese contributi in conto interesse per investimenti. È necessario dare la priorità massima a queste azioni». I fondi vanno inoltre finalizzati ad aumentare la garanzia, in collaborazione con i Confidi;
Partecipazione
Confcommercio chiede una «reale, effettiva e approfondita» partecipazione alle decisioni che coinvolgano la vita delle imprese.






















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