L'ANGOLO DI CIUENLAI Quando vi deciderete a chiamarla guerra?
Ciuenlai • 18 settembre 2009 10:46
La cosa più desolante della tragica morte di sei italiani in Afghanistan è l'ipocrisia che ne è seguita. Una ipocrisia che ha colpito tutte le forze presenti in parlamento. Continuano a parlare di missione di pace, di atto ignobile e vigliacco (La Russa), di attentato terroristico. Signori vogliamo dire come sta la questione! L'Italia è in guerra e i suoi soldati sono in uno scenario di guerra. Ma non lo dicono perchè questo non è permesso dalla costituzione. Così si inventano le missioni di pace all'estero. Missioni così pacifiche da portarsi dietro i migliori e più armati reggimenti, blindati, carri armati, elicotteri e aerei da combattimento. Per fare che? Per difendere Karzai, il capo dei nemici di ieri (quando stavano con i sovietici) che combatte gli ex amici di un tempo (i Talebani che venivano armati dagli americani, Bin Laden compreso), che è accusato da più parti di essere un affarista, addirittura compromesso con il traffico di droga e che è stato rieletto, come hanno certificato gli osservatori neutrali, con evidenti brogli elettorali. Il capo di una fazione che non ha cambiato niente negli usi e costumi di quel paese. Le donne continuano a portare il Burka e ad essere estromesse da qualsiasi attività e la legge islamica la fa da padrone. Parlano di attentato. Ma quale attentato? Questa parola si applica ad un azione terroristica perpetrata a danno di popolazioni e di civili inermi, per creare un clima di paura. Si applica bene agli insorti iracheni, all'Eta ecc. Ma qui siamo di fronte ad esercito sconfitto che resiste (i Talebani). Parliamo di una normale, anche se tragica, azione di guerra. Noi bombardiamo i loro villaggi, loro fanno esplodere autobombe contro eserciti occupanti. Dov'è la differenza? In guerra si muore, anche se la chiami missione di pace. Se non è così dovremmo concludere che le bombe di Via Rasella nel 1944 erano un atto ignobile e vigliacco (La Russa da reduce fascista sarebbe sotto sotto daccordo) contro truppe occupanti e che, in fondo, le Fosse Ardeatine sono state l'inevitabile risposta. Se fossero stati ufficiali americani avrebbero detto"abbiamo fatto il nostro (macabro) lavoro". Un'ultima cosa. Il tragico evento ha anche una correlazione con la crisi economica. Salvo il nostro corregionale, tutti gli altri erano uomini del sud. Gente disperata che vede nell'esercito l'unica maniera di garantirsi un reddito e nelle missione all'estero un'occasione per sistemarsi e garantire un futuro alla propria famiglia. Sembra di rivedere il film di Moore, quello dove scelgono i Marines le reclute. Nei bassifondi della sperduta provincia americana, segnata dalla malavita, dalla droga e dalla povertà. Li selezionano tutti di due etnie: neri e latinoamericani. I figli di papà dei bianchi vanno al college a combattere la loro guerra.
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