L’Umbria all’avanguardia nel sociale Inserimento soggetti svantaggiati, arrivano le disposizioni attuative per le gare.
• 27 marzo 2010 13:52
È un plauso unanime quello che arriva
dalle cooperative sociali umbre associate ad Ancst/Legacoop in merito
all'approvazione delle disposizioni attuative della Giunta
Regionale di martedì 23 marzo sulla disciplina per la realizzazione
del sistema integrato di interventi e servizi, in attuazione
dell'art. 33 della Legge regionale n. 26/2009 per gli affidamenti e
l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Le disposizioni per l'introduzione di clausole sociali relative all'inserimento lavorativo di persone
svantaggiate nei bandi di gara per l'acquisto di beni e servizi o per l'esecuzione di lavori
pubblici rappresentano un passo importante e un'azione concreta verso i soggetti svantaggiati e verso il mondo della cooperazione sociale. Il testo approvato recepisce integralmente le proposte presentate dalle cooperative sociali di tipo B, elaborate nel corso degli incontri tra gli operatori e con la Regione.
L'atto mette l'Umbria all'avanguardia in Italia rispetto ai temi del sociale e dei lavoratori svantaggiati. Il testo è valido sia sulle offerte cosiddette sotto la soglia, sotto cioè i 200 mila euro, che per quelle sopra la soglia europea. Le clausole sociali da oggi hanno un quadro chiaro e preciso a cui le imprese cooperative e non possono rifarsi.
Senza il decreto attuativo, fanno sapere da Ancst Umbria, la legge sarebbe rimasta menomata.
Come spiega Vladimiro Zaffini, responsabile Cooperazione sociale Ancst Umbria: "In casi come questi non possiamo non riconoscere lo sforzo, e dare merito alla Regione per il metodo messo in campo, quello della partecipazione e del confronto con gli operatori, e per la sostanza dell'atto. Si tratta di un fatto importante finalizzato a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate, che fissa dei criteri chiari nelle gare".
Il testo della disposizione attuativa:





















