La Modena con i Vescovi
• 17 febbraio 2010 18:49
In una presa di posizione si confronta con il recente documento della CEU.
"La prospettiva indicata dal seminario della Ceu tenutosi il 19 dicembre scorso ad Assisi, dal titolo 'L'Umbria e il bene comune', non può passare in secondo piano in questo momento di grande rinnovamento per la nostra regione.
In questo momento di svolta per l'Umbria è necessario tradurre in azione di governo e amministrativa la riflessione suscitata da quanto emerso nel seminario Ceu.
La nostra comunità regionale vuole sapere senza ambiguità chi fa le scelte, quali sono e che tipo di effetti producono. Questa impostazione si applica in ogni azione amministrativa poiché ormai è finito il tempo dei grandi programmi che non si traducono mai in fatti concreti. Solo mettendo al centro dell'azione di governo la persona, con le sue fragilità ma anche con le sue potenzialità, e la famiglia, come realtà fondamentale del tessuto sociale, la politica può dare una risposta all'esigenza del Bene comune.
Gli interventi amministrativi devono necessariamente guardare alla garanzia di quelle esigenze primarie dei singoli senza la quale gli stessi non possono sentirsi ed essere liberi. Per questo nel nostro programma elettorale, traendo spunto proprio dalle riflessioni che sono state fatte in Assisi, apriamo un ragionamento a tuttotondo sul sistema del welfare in Umbria, un sistema che ormai alimenta se stesso, arricchisce un sistema pubblico inefficiente e non mette al centro i bisogni e le necessità delle persone. Il nostro sistema sociale deve saper dare risposte immediate a chi non riesce a pagare le bollette, ad assistere gli anziani a casa, a trovare un'occupazione dignitosa o un'abitazione".






















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