Lavoro – Presidio degli operai della Merloni a rischio sgombero
Il Presidente della Provincia e tutto il Consiglio Provinciale hanno espresso solidarietà ai lavoratori della Merloni che in questi giorni hanno dato vita ad un presidio all'interno ad alcuni locali dello stabile di Merloni. Questi lavoratori sono stati invitati, dall'azienda, a lasciare libero da subito i locali occupati pacificamente. Non si è escluso anche l'intervento della forza pubblica. Il rischio di un allontanamento coatto, a poche ore dall'incontro a Roma, tra i rappresentanti delle regioni interessate, l'azienda, il Ministro Scajola per definire l'Accordo Nazionale di Programma per cercare di tutelare lavoratori e rilanciare i territori depressi da questa crisi. In consiglio provinciale il capogruppo di Sinistra e Libertà ha dato comunicazione ai colleghi di ciò che stava accadendo a Gaifana. "I sindaci dei territori interessati alla crisi della Merloni sono stati contattati dall'azienda a causa del rifiuto degli operai del presidio di lasciare lo spazio occupato nello stabile. Ho immediatamente avvisato il Presidente al fine di poter "monitorare la situazione". Non capiamo l'allontanamento dei lavoratori prima della riunione tra il Ministro, l'azienda e i rappresentanti regionali. Dobbiamo, come ente e come consiglio, portare a far sentire ai lavoratori la nostra solidarietà". Massima solidarietà e impegno per gli operai della Merloni è stata espressa da tutti i gruppi del consiglio sia di maggioranza che di opposizione. Durante la discussione è intervenuto il Presidente della Provincia di Perugia "Mi sono subito messo in contatto con le parti in causa per capire le azioni che si stavano o si volevano intraprendere dopo il rifiuto del comitato di lasciare il presidio. Vi posso dire che è scongiurato qualsiasi tentativo di far allontanare gli operai con la forza politica e in qualsiasi altro modo, anche perché nonostante la situazione ci sono rapporti pacifici tra le parti che ho verificato mettendomi in contatto direttamente con la Merloni. Restiamo comunque a disposizione di tutti i soggetti interessati alla crisi della Merloni, in attesa anche dell'incontro di Roma. Come Provincia abbiamo fatto il nostro dovere: penso all'anticipo di cassa integrazione e al Consiglio allargato a Nocera. Ma dobbiamo essere consapevoli delle nostre competenze e dei nostri ruoli istituzionali". Il gruppo di Sinistra e Libertà ha espresso tutto la sua soddisfazione per l'intervento in prima persona nella vicenda del Presidente, ricevendo rassicurazioni sulla permanenza del presidio in vista anche dell'incontro a Roma di domani.