MAXI EVASIONE ACASZaffini (An-Pdl) annuncia una nuova interrogazione sull’azienda
Mauro Sedda • 08 luglio 2009 18:15

“Le avvisaglie di un’azienda poco trasparente c’erano tutte, pertanto sarebbe stato opportuno che una società gestita dalla Regione, come Webred, avesse sospeso ogni rapporto di partnership con l’Acas srl”. Così il capogruppo An-Pdl a Palazzo Cesaroni, Franco Zaffini, ha commentato la “maxi evasione fiscale” che ha coinvolto la ditta appaltatrice dei servizi di prenotazione per le Asl umbre. Zaffini annuncia, inoltre, una nuova interrogazione “per conoscere le ripercussioni in termini di disservizi per i cittadini e di disagi per i dipendenti della società” e quali provvedimenti siano stati adottati dalla Giunta regionale.
Zaffini riferisce di aver “denunciato l’inaffidabilità dell’Acas srl all’incirca un anno fa con un’interrogazione specifica all’assessore Rosi. Lo scorso luglio, infatti, la società risultava inadempiente nei confronti dei dipendenti che non ricevevano lo stipendio da due mesi, nonostante la Regione, tramite Webred, trasferisse regolarmente le risorse contrattualmente previste per le prestazioni per cui Acas aveva assunto l’incarico. Oggi quegli stessi dipendenti rischiano di restare senza lavoro. Lo stesso assessore Rosi, rispondendo alle mie richieste, aveva evidenziato che erano in corso degli accertamenti, da parte delle Asl, per verificare il rispetto della normativa prevista in questi casi e che, in base alle risposte fornite dagli enti pubblici competenti in materia (Inps e Inail), sarebbero stati presi provvedimenti”.
“Alla luce di quanto accaduto ieri - prosegue Zaffini - chiedo all’assessore se e quali provvedimenti siano stati adottati e se la Webred, società controllata dalla Regione, dopo aver selezionato incautamente una società inaffidabile, abbia intenzione di rinnovare il contratto con l’Acas che ci risulta essere in scadenza proprio quest’anno. A ciò - conclude la nota - si aggiunge la necessità di conoscere in che modo la Regione, per mezzo della Webred, intenda mantenere la funzionalità dei servizi Cup per le Asl umbre e come intenda tutelare i dipendenti di Acas, visto che la ditta orvietana aveva ricevuto l’incarico come componente del raggruppamento temporaneo d’impresa ‘Webred – Acas’ di cui la società controllata dalla Regione è capofila”.
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