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Fino al 20 Febbraio: Mostra collettiva del "Comitato di salute pubblica"

• 20 febbraio 2010 11:01

di Alessandra Belviso

Le opere dei giovani artisti del 'Comitato di salute pubblica' nascono da un affascinante parallelismo tra le reazioni chimiche che trasformano la materia e il divenire dell'esistenza umana: azioni e reazioni che si ripetono nel rito della trasformazione. Da questa idea prende il nome la trilogia 'Catalisi: il punto culminante del rito', la mostra istallata dai tredici ragazzi dell'associazione artistica presso la Galleria di Arte Contemporanea Gustavo Benucci, dove resterà fino al 20 febbraio. La mostra nasce dall'incontro tra giovani energie che si uniscono nell'intento comune del "fare" artistico: l'incontro tra Caterina Terzetti, che gestisce i locali della galleria con un suo progetto nato in seno all'Università degli studi, approvato dalla Regione e finanziato con il sostegno del Fondo Sociale Europeo e un gruppo di artisti che, dopo essersi laureati presso l'Accademia delle Belle Arti, hanno creato un'associazione che hanno chiamato 'il Comitato di Salute Pubblica', con la volontà di diffondere e divulgare la loro arte.
Una mostra innovativa e moderna , nella quale trova spazio la ricerca del linguaggio,la lettura e rilettura del processo artistico, l'affermazione delle idee che trasformano la realtà in una nuova visione, come si avverte dai lavori dei primi cinque artisti che hanno aperto l'eposizione : per Laura De Leonardis è nella fase di stampa che avviene il processo artistico, è lì che le immagini fotografate e sovrapposte smettono di rappresentare la realtà e vengono chiamate a raccontare altro. Il lavoro di Silvia Di Ruscio è ricerca del modo in cui il suo sguardo incontra le cose, è attratta dai luoghi e li riproduce con pura intuizione, tracciando delle linee che solo a posteriori svelano la superficie pittorica. Elisa Fuso contrappone incanto e disincanto: l'incanto è il presupposto dell'arte, è la volontà di cadere nel baratro per riportare alla luce nuove possibili realtà senza mai poter cogliere la bellezza nella sua interezza, per cui nei suoi lavori le forme restano un enigma. La pittura di Silvia Moretti è raffigurata in una serie di quadri che intitola "Il sedimento dell'attesa", è la vibrazione della parola che pur restando inalterata scava in profondità o sale vertiginosamente. E infine, unico uomo tra gli artisti che espongono in questa prima mostra, Alessandro Vagnoni. Nei suoi pannelli a tecnica mista la rappresentazione è ingrandimento della realtà e si scopre che più ci si avvicina alle cose per guardarle meglio, più paradossalmente si perde il loro senso.
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.30, l'ingresso è gratuito. Info: 320 8522092

Le foto 

Silvia Di Ruscio, grafite su tavola, prospettive

Simona Moretti, inchiostro su carta su tavola

Elisa Fuso, spolvero con pigmenti su tela

Laura De Leonardis, polaroid

 

  

 

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