Musica Il Quartetto Vogler a Perugia
• 09 marzo 2009 17:24
Erano quattro ragazzi della Berlino Est, in quel lontano 1985, quando si unirono per dare vita al Quartetto Vogler, un quartetto d’archi. Appena un anno dopo il loro debutto vincevano il Primo Premio al Concorso Internazionale di Evian per la miglior interpretazione di musica contemporanea. Sono passati ben 24 anni e sono rimasti insieme Tim Vogler (primo violino), Frank Reinecke (secondo violino), Stefan Fehalandt (viola) e Stephan Forck (violoncello), per continuare a regalare al pubblico le loro raffinate sonorità.E ieri alle 17 presso la Sala dei Notari, si è tenuto il loro concerto, inserito nella programmazione de “Gli amici della musica”, nel quale si sono esibiti con brani firmati da nomi altisonanti quali Joseph Haydn, padre della sinfonia e del quartetto d’archi, Erwin Schuloff, famoso compositore boemo morto prematuramente nel 1942 in una campo di prigionia nazista, chiudendo con l’appaluditissimo “Quartetto in mi minore” del grande Ludwig van Beethoven.Sempre interessati all’interpretazione di sonorità contemporanee, tanto che nel 1999 ottengono uno strepitoso successo alla Musikbiennale di Berlino con un brano di Morton Feldman, i componenti del Quartetto Vogler, si mostrano comunque estremamente ancorati al gusto classico che, in loro, avendo tutti e quattro studiato al conservatorio Hanns-Eisler di Berlino, già nei primi passi verso la conoscenza e coscienza di quest’arte, ha lasciato un’indelebile traccia. Conosciuti nel panorama musicale mondiale, hanno collaborato con molti musicisti di calibro, tra i quali David Geringas, Michael Collins, Daniel Mueller-Schott e Alfredo Perl, e sono ritenuti dalla critica mondiale come uno dei migliori quartetti della loro generazione
LUCIA CARUSO






















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