"Non possiamo continuare ad assistere ad una politica indiscriminata di tagli che mortifica le nostre professionalità". La segretaria regionale del Pd, Maria Pia Bruscolotti, interviene sulla questione scuola
• 08 settembre 2009 13:39
"Lo scenario che si va delineando nel panorama scolastico - dice Maria Pia Bruscolotti - è preoccupante se non allarmante e richiede un immediato intervento da parte delle istituzioni e delle forze politiche al fine di sollecitare il governo a fare un passo indietro sulla riforma varata lo scorso anno che rischia, con i drastici tagli all’organico di insegnanti e personale Ata, di pregiudicare gravemente l'intero sistema dell'istruzione. Docenti, famiglie, sindacati, studenti, in questi giorni di fine estate, sono esasperati. Le cronache - continua la segretaria regionale del Partito democratico - ci anticipano una situazione che vedrà aule ingestibili dove cresce il numero degli alunni così da mortificare il ruolo pedagogico di chi è costretto a sopperire ad uno stato di contingenza piuttosto che programmare una formazione di qualità. Il mondo dei precari ha raggiunto il limite massimo di tollerabilità rispetto alla pressione esercitata dall'insicurezza occupazionale, dalla mancanza di riconoscimento professionale a loro riservato. Il risultato è quello di mettere seriamente in discussione il naturale diritto dell'individuo ad una formazione degna della nostra tradizione, capace di essere sensibile alle diversità di ogni studente, all'altezza cioè delle rispettive ambizioni formative che si basano sulle differenti potenzialità. I diritti fondamentali dell'individuo, prima ancora di quelli di cittadinanza, sono messi in discussione da scelte politiche ed economiche che trattano questi temi senza tenere conto del valore sociale. Il sistema scolastico nel suo insieme, motore della crescita civile di questo Paese, , subisce in questa fase una dolorosa minaccia nel suo virtuoso sviluppo che ha prodotto effetti positivi dalle grandi realtà urbane fino alle piccole comunità che caratterizzano il nostro territorio nazionale. Ed è in questa preoccupante spirale - prosegue - che si inserisce anche la nostra realtà regionale, che negli anni si è distinta rispetto alla capacità di offrire adeguati strumenti, risorse e competenze all'offerta formativa, che invece oggi vede messe sotto scacco le fondamenta di una architettura della conoscenza che è costata sforzi, sacrifici, dolorose scelte e che tuttavia è stata in grado di garantire un adeguato accompagnamento alla crescita dell'individuo, estendendo progressivamente i suoi spazi di relazione, apprendimento, contaminazione culturale e formazione. Il Partito democratico non si stancherà mai di affermare il principio secondo cui la formazione, per uno stato civile, non rappresenta un costo, ma un investimento il cui risultato è spendibile non soltanto in termini puramente economici, ma dal punto di vista umano, sociale ed etico. Non possiamo continuare ad assistere ad una politica indiscriminata di tagli che mortifica le nostre professionalità. Vogliamo contribuire a costruire una scuola all'altezza delle sfide che i cambiamenti impongono, - conclude Bruscolotti - capace di scommettere sulle potenzialità dei nostri giovani e che, in modo dignitoso, riconosca il contributo che gli operatori della formazione continuano a dimostrare, nonostante il crescente malumore imposto da uno scenario ed un contesto evidentemente ostile".
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