NUOVI MEDIAAll'Università conferenza sulla comunicazione innovativa per l'impresa
Luca Occhipinti • 14 maggio 2009 17:13

Stamani, presso la facoltà di Economia e Scienze Politiche dell'Università di Perugia, si è svolta la conferenza "Consumatori protagonisti? Social network e comunicazione innovativa per l'impresa". Durante l'incontro, organizzato dal laboratorio universitario di comunicazione "Fuoricampus", i relatori hanno posto l'accento sul ruolo delle nuove tecnologie nel campo del marketing. Il professor Paolo Mancini, preside del corso di laure in Scienze della Comunicazione, ha introdotto la conferenza spiegando che le nuove tecnologie hanno dato la possibilità al consumatore di modificare il suo ruolo all'interno dei processi di consumo, infatti il web 2.0 ha permesso agli utenti di contribuire attivamente nello sviluppo del prodotto. In effetti il professor Michele Fioroni, docente di marketing dell'Università di Perugia, ha sottolineato come le aziende siano in una fase di trasformazione che le porta a "comunicare di meno e ascoltare di più". Secondo Fioroni, infatti, le aziende tendono sempre di più a consultare la popolarità dei prodotti sul web. Questa teoria è stata confermata da Cristina Papini, project manager della società Nielsen online, che si occupa proprio di marketing su internet: "Si sta sviluppando un'informazione di tipo orizzontale, in cui il consumatore ha voglia di comunicare una propria opinione sul prodotto o sul servizio agli altri membri della comunità. Dunque i social media creano nuove opportunità per l'advertising in quanto le aziende entrano direttamente in contatto con il consumatore, analizzandone le preferenze". In questo modo diventa di fondamentale importanza sentire l'opinione altrui anche perchè, secondo le statistiche di Nielsen, i navigatori della rete sono, per il 63%, soggetti con un età compresa tra i 25 e i 54 anni: una fascia di età che ha un notevole potere di acquisto. Infine, si è rivelato molto interessante l'intervento di Michele Mezza, docente di Teoria e tecnica dei nuovi media presso l'Università di Perugia e Vice direttore di Rai International. Mezza ha posto l'attenzione sugli individui, indicandoli come "veri protagonisti di questa trasformazione". "Si è rotto il sortilegio della cultura di massa - ha affermato - in quanto si procede verso una individualizzazione dei consumi: negli ultimi anni abbiamo assistito ad una forte segmentazione delle merci e alla nascita di numerose tipologie di prodotti". Il professor Mezza ha continuato dicendo che la scelta di Obama, che ha indicato la Fiat per salvare l'industria degli Stati Uniti, non è stata fatta a caso: "La Fiat ha deciso di proporsi come azienda artigiana proprio per individualizzare i consumi, e in questo modo da' l'impressione di lavorare per ogni singolo cliente. Un esempio lampante è la nuova 500 che ha più di 400 versioni". In conclusione, Michele Mezza ha parlato della riconfigurazione dei mediatori, affermando che attraverso strumenti come i social network si sta creando una forma di co-branding che porta gli utenti a risolvere i problemi delle aziende: citando David Axelrod, consulente di Obama, Mezza ha spiegato che il popolo della rete vuole essere preso in considerazione, e per questo motivo la chiave di volta che ha permesso ad Obama di essere eletto è stata proprio la possibilità di far parlare la gente tra di loro attraverso l'utilizzo del web e, in particolare, dei social network.






















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