OMICIDIO MEZGli amici di Raffale: 'E' romantico". La sorella di Amanda: 'Tornerà a casa'
• 04 luglio 2009 14:04
È ripresa stamani alla corte d' Assise di Perugia l'udienza del processo nel quale sono imputati Raffaele Sollecito ed Amanda Knox, accusati dell' omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, entrambi presenti in aula. Vengono sentiti altri testimoni indicati dalla difesa, tra i quali alcuni amici di Giovinazzo del giovane pugliese.
"Romantico, timido, gentile, sempre disponibile": sono gli aggettivi ricorrenti nella deposizione di stamani in aula di cinque amici di Raffaele che hanno risposto come testimoni citati dalla difesa alle domande della corte sul giovane pugliese. Quattro di loro sono di Giovinazzo ed hanno ricordato episodi e circostanze della loro vita nella cittadina. Il quinto è un compagno del collegio di Perugia dove Raffaele aveva soggiornato nei primi anni di università. All' udienza, durata circa due ore, sono presenti anche il padre di Raffaele, Francesco Sollecito, e la sorella e la mamma di Amanda, rispettivamente Edda e Deanna. I testimoni hanno riferito tra l' altro di essere a conoscenza del fatto che anche Raffaele occasionalmente faceva uso di hascisc ma hanno tutti escluso che consumasse anche altri tipi di droga. Hanno anche parlato della sua abitudine di portare in tasca un coltellino che considerava soltanto un oggetto ornamentale. Raffaele ha scambiato saluti e sorrisi con gli amici ma era - hanno riferito i suoi difensori Donatella Donati e Daniela Rocchi - "particolarmente emozionato". Lunedì nuova udienza con altri consulenti della difesa, in particolare il prof. Carlo Torre e la genetista Sara Gino
Deanna Knox aspetta fiduciosa il ritorno a casa della sorella perchè "certamente, Amanda è innocente - ha detto - e quando il processo sarà finito tornera". La giovane statunitense, di 20 anni, anche oggi ha assistito in aula all'udienza in corte d' assise.Ha raccontato si avere potuto incontrare in carcere la sorella che non vedeva dal dicembre scorso. Ha detto che hanno parlato della loro vita di tutti giorni e di averla trovata abbastanza bene.
Raffaele Sollecito, il padre dello studente processato per l' omicidio di Meredith, è apparso soddisfatto della deposizione dei suoi amici perchè - ha detto - lo hanno descritto per quello che è, una figura completamente diversa da quella dei media. "Ne hanno parlato - ha commentato con i giornalisti - come di un gran bravo ragazzo, generoso, estremamente disponibile, tranquillo, affettuoso e responsabile. Ci tenevo che venissero a testimoniare - ha proseguito - proprio perchè volevo che emergesse la sua vera figura, che è completamente diversa da quella descritta da televisioni e giornali"






















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