PD VERSO IL CONGRESSOIl portavoce del Pd regionale: "Non mi candido, ma lavoro per l'unità e per la partecipazione democratica attiva"
Lucia Caruso • 12 ottobre 2009 17:32
Alla viglia del 14 ottobre, quando saranno trascorsi due anni dalla fondazione del PD, l'attuale portavoce regionale, Moreno Caporalini, annuncia di non candidarsi e di lavorare per il successo delle primarie del prossimo 25." Due anni fa, oltre quattro milioni di Italiani, 83 mila dei quali in Umbria, parteciparono direttamente alla fondazione del PD. Con le primarie di allora più di un elettore su dieci decise di partecipare attivamente ad una grande impresa culturale e politica e di affidare a Walter Veltroni il compito di guidare la fase costituente del partito nuovo.Quel passaggio non si cancella- sottolinea Caporalini- ed il confronto anche aspro, che anima il primo congresso del PD, non potrà in alcun modo riportarci indietro. Veniamo da un percorso ancora breve e travagliato, la voglia di molti di cancellare il marchio di fabbrica del PD sta facendo molti danni, ma sono certo che ci saranno in tanti a votare alle primarie del prossimo 25 ottobre e con questo patrimonio di partecipazione democratica attiva faremo tutti quanti insieme un ulteriore passo avanti verso la costruzione del partito del riformismo italiano dei prossimi decenni.Ho scelto di sostenere la proposta di Franceschini perchè mi sembra più adeguata alla nercessità di guardare avanti, ma ho deciso anche di non candidarmi perchè ho già avuto tanto dalla politica e fare quel passo indietro, che avevo promesso, può valere molto di più di tante dichiarazioni in favore del cambiamento. Dunque-conclude Moreno Caporalini- mi impegnerò a fondo, da semplice iscritto, perchè siano tanti gli elettori a partecipare il 25 ottobre alle primarie. Questo sarà il dato più rilevante. Non nascondo infine che questo mio orientamento sia stato rafforzato da una conduzione del confronto sulle cose dell'Umbria, da parte dei candidati locali della mozione che sostengo nazionalmente, che non ho condiviso. Mi oppongo e giudico politicamente sbagliato e lesivo della dignità anche umana di tanti amici ed amiche, compagne e compagni con il quali ho lavorato ed intendo continuare a lavorare insieme, avendo gli interessi dell'Umbria come unico punto di riferimento".
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