PIASTRA C.DI CASTELLODottorini:'Ritardi inaccettabili sulle procedure per la gara'
• 29 giugno 2009 12:50
È passato ormai più di un anno dalla
chiusura del bando per la gara di appalto della realizzazione della
Piastra logistica dell'’Altotevere e ancora non si hanno notizie su quando
inizieranno i lavori, né tanto meno su quando finiranno. Quella che ormai
viene riconosciuta da tutti come una autentica follia progettuale aveva un
unico motivo di vanto per chi l’'ha concepita: il vantaggio strategico di
essere partiti un anno prima rispetto ai progetti di Foligno e Terni.
Adesso anche quel vantaggio è annullato e non si hanno più notizie né
riguardo all’inizio dei lavori né sulla realizzazione dell’'opera”.
Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale,
annuncia così di aver presentato un’'interrogazione urgente all’'assessore
alle Infrastrutture Giuseppe Mascio per “conoscere i motivi che hanno
portato al blocco dell’'iter amministrativo che avrebbe dovuto portare all'aggiudicazione definitiva della gara d'’appalto già un anno fa”.
E'’ prevedibile –- spiega Dottorini - che certi ritardi daranno luogo a
contenziosi in grado di allungare ulteriormente i termini di esecuzione,
con prevedibili e influenti aumenti di costo a carico della collettività.
Per questo ci piacerebbe sapere se tali inconcepibili ritardi nell’'affidamento
della gara sono legati a incapacità amministrativa, alle recenti indagini
della magistratura circa alcune aziende umbre o a motivazioni più
strettamente politiche. D’'altra parte l'errore strategico di un centro
intermodale che non si connette alla linea ferroviaria è ormai
riconosciuto da tutti. Per difendere il proprio operato, fino ad oggi le
amministrazioni di Città di Castello e San Giustino hanno potuto vantare
solo l'efficienza nell'avanzamento dell'iter, promettendo da anni l’imminente
avvio dei lavori. Ma oggi anche quel presunto vantaggio è annullato. Nel
frattempo infatti le Piastre di Foligno e Narni-Terni (quelle sì ben
finanziate, ben collegate e dotate di funzionalità strategica) hanno già
recuperato ogni ritardo e procedono verso l’aggiudicazione della gara”.
“Quello della Piastra logistica dell’'Altotevere – aggiunge il consigliere
regionale - è un progetto nato male, che ha registrato la sfrontatezza
delle amministrazioni locali nel voler localizzare il sito in un
territorio privo dei collegamenti primari necessari ad un vero interporto
moderno, primo su tutti lo scambio ferro-gomma. Nel sito imposto
fortemente dal comune di Città di Castello infatti non c’è segno né
possibilità di collegamento con la Ferrovia centrale umbra. Una mancanza
grave, ancor più se paragonata agli alti standard degli altri due poli
logistici regionali: quello di Foligno, che può far conto addirittura su
un aeroporto e su oltre 38 milioni di investimento, e quello di
Terni-Narni che vanta il collegamento diretto con le Ferrovie dello stato
e 39 milioni di investimento. Siamo quindi al paradosso – conclude
Dottorini – che un progetto sbagliato, finanziato con 16 milioni di euro
da fondi statali e regionali, è fermo da più di un anno senza che vengano
resi noti gli esiti delle procedure d'appalto”






















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