Presentato il Manifesto dei diritti della persona L'iniziativa è nata da un coordinamento di associazioni onlus
• 09 marzo 2010 09:40
di Alessandra Belviso
Il Manifesto dei diritti della
persona contro il Manifesto dei diritti della famiglia. Il
pensiero laico contro quello cattolico. La lotta per i diritti delle
minoranze contro i valori predominanti delle maggioranze sui quali
sono organizzate le società. In seguito all'approvazione della
Legge n. 13/2010 proposta dal Forum delle famiglie e
approvata il 9 febbraio dalla Regione è nato un coordinamento di
associazioni con l'obiettivo di contrastare la norma e sostenere le
coppie di fatto escluse dalla suddetta legge, in base alla quale la
famiglia entra a far parte dell'impianto istituzionale della Regione
come soggetto cui destinare servizi ed interventi; il coordinamento
delle associazioni riunitosi sabato 6 febbraio a Palazzo Cesaroni si
oppone a questo approccio culturale al quale la Regione ha aderito,
in quanto sostiene che una legge siffatta, che riconosce la famiglia
( tradizionale) quale nucleo fondante della società, sia
discriminante nei confronti di quanti non si riconoscono in essa per
orientamento sessuale, religioso o valoriale. Nel Manifesto dei
diritti della persona, del quale è segretario Daniele Paoletti
( già segretario dell'Arci gay di Perugia), si sostiene al primo
punto la centralità dei valori della persona ," della civile
convivenza e del pluralismo.... contro l'imbarbarimento generale sul
piano dei diritti individuali e delle conquiste sociali": il
forum delle famiglie compie, infatti, un passo indietro rispetto alle
conquiste ottenute dopo anni di lotte per riconoscere pari dignità e
diritti alle unioni tra conviventi: emblematico a tal proposito
l'intervento della rappresentante dei Giuristi Democratici di
Perugia, che ha citato una sentenza nella quale le Corte di
Cassazione equipara la violenza del coniuge a quella del convivente e
definisce la famiglia un consorzio di persone. Nel Manifesto del
forum delle famiglie si ritorna, invece, a ribadire il concetto di
famiglia " fondata sul legame coniugale tra un uomo e una donna
e sul legame parentale".
Nessun diritto, quindi, alle coppie omosessuali che non vengono prese in considerazione dalla legge; ma"noi ci siamo"- ha sostenuto Giuliana Foca della Associazione ArciGay ArciLesbica Omphalos- siamo quello che vi vende il pane, quello che vi asporta il pancreas, quello con il naso rosso che vi fa ridere. Io e la mia compagna ci sentiamo una famiglia".
Le associazioni riunite nel coordinamento ( che ancora non ha un nome) si pongono l'obiettivo di dare voce a quanti non ce l'hanno colmando il vuoto lasciato dalle istituzioni e di difendere l'autonomia e la libertà delle donne, i diritti civili contro le discriminazioni, il testamento biologico, la tutela di tutti i tipi di famiglia, i diritti per l'infanzia e l'adolescenza, i servizi pubblici alla persona.
Oltre alle sopracitate, hanno aderito al Manifesto Rete delle Donne Antiviolenza onlus, Chiesa Valdese Perugia, Rete delle fattorie sociali e Centro di ricerca e intervento sociale di Perugia e Ossigeno.
Il passo successivo del coordinamento sarà quello di presentare il Manifesto alle candidate presidenti nella tornata elettorale in corso e continuare nella raccolta delle firme; si può aderire al progetto scrivendo all'indirizzo internet cartadeidiritti@gmail.com.

