PROSPETTIVEConfesercenti: per rivedere il livello dei consumi pre-crisi occorrerà attendere il 2013 e "per raggiungere il medesimo livello dei consumi in termini pro-capite si rischia di dover arrivare al 2015"
• 11 settembre 2009 12:37
Presentato questa mattina a Perugia il "Quadro macroeconomico per l'economia italiana", uno studio della Confesercenti-Rif, dal quale emerge che occorrerà attendere il 2013 per rivedere il livello dei consumi pre-crisi e "per raggiungere il medesimo livello dei consumi in termini pro-capite si rischia di dovere arrivare al 2015"
Secondo la Confesercenti "di fatto i consumatori italiani, dopo un biennio 2008-2009 in cui non hanno subito tutte le conseguenze della crisi, si confrontano con la prospettiva di un biennio 2010-2011 in cui non trarranno benefici dalla fase di ripresa"
Secondo lo studio elaborato da Confesercenti "i limitati margini di recupero sono legati solamente alla domanda di servizi, il cui trend crescente e' guidato anche da fattori di carattere strutturale, connessi all'invecchiamento della popolazione (servizi sanitari, servizi alle famiglie) o al mutamento degli stili di vita (servizi ricreativi e ristorazione)". "In presenza di una dinamica debole del reddito - si legge nel rapporto -, la crescita di queste tipologie di consumo va di fatto a spiazzare gli acquisti di beni, e in particolar modo i durevoli, che presentano spazi di recupero molto limitati anche a seguito del venir meno del traino che durante gli anni passati era derivato dall'espansione del credito al consumo". Segnalata anche la stagnazione della spesa per consumi di beni non durevoli, voci di spesa al cui interno e' predominante la componente alimentare, e di fatto in una situazione di stazionarieta' legata anche ai limitati spazi di aumento della popolazione per effetto della transizione demografica in corso in Italia oramai da alcuni anni.






















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