PUC2Trasparenza nelle procedure e merito nella valutazione dei progetti. Questi i criteri con cui sono stati esaminati i Programmi di sviluppo urbano
Lucia Caruso • 28 agosto 2009 12:50
Trasparenza nelle procedure e merito nella valutazione dei progetti, questi sono stati i criteri con cui sono stati esaminati i “Puc2”, i Programmi di sviluppo urbano. Si affretta a sottolinearlo Silvano Rometti, assessore regionale ai centri storici e riqualificazione urbana, dopo che il Comune di Assisi, classificatosi con il suo progetto al 15esimo posto di una graduatoria di 17, aveva ipotizzato “una sorta di discriminazione politica ai suoi danni”.
I progetti - è detto in un comunicato della Giunta regionale - sono stati esaminati da una commissione composta da tecnici competenti nelle varie materie comprese nei programmi. Il progetto del Comune di Assisi ha corrisposto meno di altri, sul piano quali-quantitativo, ai criteri del bando, incentrati sulla priorità da assegnare a interventi di riqualificazione e rivitalizzazione dei centri storici e del tessuto urbano. In ogni caso, precisa ancora la Giunta regionale, la graduatoria rimane "aperta", in relazione alla possibilità di reperire altre risorse finanziarie. Il bando “Puc 2” è stato finanziato con fondi comunitari del «Por Fesr» (Programma operativo regionale Fondo europeo di sviluppo regionale) 2007-2013. La Giunta regionale dell'Umbria - afferma – “ha sempre tenuto nella massima considerazione il Comune di Assisi, per quello che esso rappresenta nella storia e nella vita dell'Umbria, con il suo immenso patrimonio culturale e di arte, non a caso dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. In virtù di questa considerazione la Regione Umbria, nel limite delle sue possibilità, ha finanziato progetti e interventi per Assisi e così intende continuare a fare per il futuro. Anche per quanto riguarda i programmi di riqualificazione urbana - conclude il comunicato - è in corso di completamento un »Puc« che coinvolge una vasta area industriale dismessa nella frazione Santa Maria degli Angeli, che consentirà di rendere fruibile un territorio al momento scarsamente utilizzato”.






















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